10 regole per raccogliere donazioni di persona | Rete del Dono

10 regole per raccogliere donazioni di persona

Saper chiedere di persona una donazione è un passaggio fondamentale, anche nell’epoca delle donazioni online. Con questo gesto dimostri in prima persona che ci credi, che ci stai mettendo la faccia, che sei sul campo di battaglia per contribuire alla realizzazione del progetto che hai scelto di sostenere. I tanti mezzi di comunicazione oggi disponibili sono certamente utili per raggiungere una platea più ampia, ma il quid personale è di grande aiuto per far decollare la tua raccolta fondi. Chiedere una donazione di persona ti permetterà di coinvolgere ancora di più i tuoi amici, valorizzarli e di farli sentire un importante tassello del tuo progetto di raccolta fondi. Inutile nascondere che la richiesta di donazione fatta dal vivo può avere le sue difficoltà, perchè dobbiamo vincere la timidezza, oltre ad essere molto chiari e brillanti per conquistare il nostro interlocutore. 

Abbiamo raccolto di seguito alcuni suggerimenti, frutto della nostra esperienza, che crediamo possano esserti utili per colpire nel segno e trasformare la tua raccolta fondi in un vero e proprio successo.

 

Chiarezza e semplicità

Per ogni richiesta di donazione è fondamentale l’approccio. Quando si contatta un potenziale donatore, prima ancora di incontrarlo dal vivo, bisogna saper spiegare velocemente:

  • Cosa fa la propria associazione
  • Perché si impegna in questo progetto
  • Qual è l’obiettivo della raccolta
  • A cosa serviranno fondi raccolti

L'attenzione delle persone è scarsa, la chiarezza è tutto per dimostrare la propria convinzione. Siate essenziali e concreti, spiegando al vostro interlocutore cosa si può realizzare grazie al suo contributo. 

 

Di persona, ma non solo

Aprire canali comunicativi prima di un incontro è un ottimo modo per preparare il terreno. E-mail, messaggi al telefono o sui social network e perfino lettere personalizzate possono aiutare a creare i presupposti adatti per una richiesta di donazione. 

 

Informatevi in anticipo 

Ogni potenziale donatore farà delle ricerche sulla vostra organizzazione per capire se può fidarsi e verificare la destinazione del suo contributo. Ma anche per chi raccoglie fondi è importante acquisire più informazioni possibile, in modo tale da poter declinare: la richiesta di donazione al profilo del donatore e creare più facilmente sintonia conoscendo la sua sensibilità. Utilizzate la vostra rete: se un suo amico o parente rientrano fra le vostre conoscenze, non fatevi sfuggire l’occasione di chiedere loro qualche consiglio. 

 

L’entusiasmo è contagioso

Se non siete i primi a credere nel vostro progetto di raccolta, difficilmente lo faranno gli altri. Dimostrate coinvolgimento e lasciate trasparire entusiasmo per l’obiettivo prefissato: le persone che avete di fronte saranno più predisposte a darvi una mano.

Create connessione

La richiesta di una donazione non deve apparire come improvvisa, ma piuttosto come il risultato naturale di un dialogo che tenga in considerazione gli interessi del donatore. Lasciatelo parlare della sua esperienza e delle sue aspirazioni, cercando punti di contatto con i principi della vostra organizzazione. Non dimenticate di mantenere viva la relazione anche dopo una donazione: chi vi aiuta non è un “bancomat” da cui prelevare al bisogno, ma un compagno di viaggio con cui intraprendere un percorso. 

 

A ognuno la sua donazione

Non giocate al rialzo sulle donazioni: se una persona esprime interesse nel versare una determinata somma di denaro, è sconsigliabile insistere per ottenere di più. Dareste la sgradevole impressione di “fare i conti in tasca” al donatore, danneggiando la connessione che vi unisce. Partire con una cifra relativamente bassa ma con soddisfazione reciproca è comunque un successo. 

 

La prima impressione è spesso quella che conta

Il portale statunitense Qgiv fornisce utili consigli sul momento cruciale, l’incontro di persona con il potenziale donatore. È importante ripetere più volte il proprio discorso, magari davanti a uno specchio o a dei colleghi, per perfezionare la scelta dei termini e l’espressività. Tenete in considerazione possibili domande e obiezioni da parte dei vostri interlocutori: avere una risposta adatta a ogni quesito farà aumentare la fiducia nei vostri confronti.

 

Non fatevi tradire dalla memoria

“Rem tene, verba sequentur”, dicevano i latini: se si ha chiaro nella testa un concetto, le parole usciranno da sole. In una richiesta di donazione non è necessario imparare a memoria un copione o avere davanti un foglio di appunti: l’importante è conoscere a fondo quello di cui si sta parlando e non apparire superficiali o sbrigativi al momento di fornire dei dettagli. Sarebbe un peccato avere vuoti di memoria sul vostro progetto proprio davanti a chi è chiamato a sostenerlo.

 

Ringraziamento e coinvolgimento

Mostrare la propria gratitudine per una donazione è importante, ma bisogna farlo senza scadere nella prostrazione. Qgiv suggerisce diversi modi di manifestare il vostro apprezzamento: mandate una lettera personalizzata (o una mail) a tutti i donatori, rimanete in contatto con loro, citatene sulla vostra pagina di raccolta fondi, incontrateli ancora per ringraziarli dal vivo.

 

Gestire i “no”

Per quanto la vostra causa sia meritoria e la vostra esposizione brillante, non tutti gli interlocutori accetteranno di fare una donazione. In questo caso, non serve insistere fino a risultare fastidiosi, ma piuttosto fare un passo indietro e ripartire dalla sintonia con il donatore invece di focalizzarsi sulla somma di denaro. Ad esempio, può essere utile suggerirgli modalità alternative per contribuire al vostro progetto, magari dedicando del tempo come volontario.

 

 

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