DO LADO DE LA VIDA!
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 Accanto ai poveri del Brasile e dell’Argentina nella lotta contro il Covid!

 

Con  5 milioni di casi e  oltre140mila morti, il Brasile è il secondo Paese al mondo più colpito dal Covid-19. Anche in altri Paesi dell’America Latina come l’Argentina, i casi sono ormai più che doppi rispetto all'Italia (a fronte di una popolazione di 40 milioni di abitanti), i posti in terapia intensiva sono quasi terminati e il lungo lockdown che si protrae da fine marzo sta accentuando la grave crisi economica che negli ultimi due anni aveva portato il prezzo del cibo a triplicare. 

In Paesi come questi, tra i più diseguali al mondo, dove una persona su 3 vive sotto la soglia di povertà (dati Banca Mondiale) e dove l’accesso alle cure non è garantito a tutti, a pagare il prezzo più alto sono i più poveri che lavorano alla giornata:

- non poter uscire significa non aver il necessario per mangiare;

- uscire significa mettere a rischio la propria vita e quella della propria famiglia.

Per donne e bambini, i

 Accanto ai poveri del Brasile e dell’Argentina nella lotta contro il Covid!

 

Con  5 milioni di casi e  oltre140mila morti, il Brasile è il secondo Paese al mondo più colpito dal Covid-19. Anche in altri Paesi dell’America Latina come l’Argentina, i casi sono ormai più che doppi rispetto all'Italia (a fronte di una popolazione di 40 milioni di abitanti), i posti in terapia intensiva sono quasi terminati e il lungo lockdown che si protrae da fine marzo sta accentuando la grave crisi economica che negli ultimi due anni aveva portato il prezzo del cibo a triplicare. 

In Paesi come questi, tra i più diseguali al mondo, dove una persona su 3 vive sotto la soglia di povertà (dati Banca Mondiale) e dove l’accesso alle cure non è garantito a tutti, a pagare il prezzo più alto sono i più poveri che lavorano alla giornata:

- non poter uscire significa non aver il necessario per mangiare;

- uscire significa mettere a rischio la propria vita e quella della propria famiglia.

Per donne e bambini, inoltre, stare in casa significa, spesso, andare incontro ad abusi e violenze, non poter aver accesso ai “comedor” per consumare quello che è l’unico pasto completo nella giornata e rinunciare, di fatto, all’istruzione: già insufficiente e precaria in presenza, quasi impossibile da sostenere a distanza senza il supporto di una famiglia e i mezzi tecnologici a disposizione.

 

Ogni piccola donazione può fare la differenza per  sostenere i poveri di questi luoghi, oggi così martoriati, dove le Suore di San Giuseppe di Cuneo e le associazioni laiche ad esse collegate, da più di 50 anni, lottano per garantire protezione e futuro a donne, bambini e adolescenti vittime di abusi, sfruttamento, violenze, tratta, deprivazione materiale e malnutrizione.

 

Radicate sul territorio brasiliano e argentino, le suore hanno fondato nel tempo associazioni laiche che gestiscono, in particolare:

1) case di accoglienza (“hogar” in Argentina) per bambini e adolescenti allontanati dalle famiglie per abusi e indigenza;

2) una casa di accoglienza mamma-bambino per le donne vittime di violenza;

3) centri diurni doposcuola (“comedor”), scuole materne, e un centro riabilitativo per bambini con disabilità dove i bambini dei quartieri più poveri possono consumare quello che, spesso, è l’unico pasto della giornata e svolgere diverse attività socio-educative e ricreative;

4) centri di formazione professionale per giovani e adulti.

Questi servizi sono completamente gratuiti e offrono lavoro e un futuro a molti delle ragazze e dei ragazzi che da bambini erano stati accolti in questi centri e che oggi hanno un’occasione per ricostruire la propria vita.

 

La pandemia ha costretto i centri diurni alla chiusura, esasperando il disagio sociale vissuto da questi bambini e ragazzi, mentre i fondi governativi a queste associazioni venivano progressivamente tagliati e l’inflazione (in Argentina) faceva aumentare ogni giorno i prezzi dei generi di prima necessità.

In questi mesi le suore di San Giuseppe e le associazioni ad esse collegate stanno continuando a fornire viveri e beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà e si stanno organizzando per la riapertura di tutte le attività, sapendo che aumenteranno i bambini e le donne che avranno bisogno di assistenza.

 

Non lasciamo che la pandemia distrugga il lavoro fatto in questi anni per risollevare le vite di questi bambini, donne e ragazzi! 

Anche una piccola donazione può fare molto! E fare passaparola tra i propri amici può fare moltissimo!

 

Ecco cosa faremo grazie al tuo aiuto*:

Con 10 euro garantirai cure e medicinali essenziali per due settimane a tutti i bambini e ragazzi accolti

Con 20 euro garantirai gel igienizzante e l’essenziale per l’igiene personale per un mese a tutti i bambini e ragazzi accolti

Con 50 euro garantirai un pasto al giorno per un mese a tutti i bambini e ragazzi accolti

Con 100 euro contribuirai a garantire il materiale scolastico annuale per tutti i bambini e ragazzi accolti

Con 200 euro garantirai il sostentamento mensile di un(a) collaboratrice(ore) che opera nei differenti servizi

*Dato il cambio diverso tra euro e moneta argentina e brasiliana e il diverso costo della vita, le cifre riportate sono una media tra le necessità delle comunità nei due Paesi.

 

 

Per saperne di più…

La situazione Covid-19 nelle missioni in Argentina e in Brasile - articoli

BRASILE:

L’associazione brasiliana CECOM: sito web; pagina Facebook ;

La vita in Brasile e le attività dell’associazione CECOM durante il Covid-19 - video

ARGENTINA:

Video - foto dall'esperienza missionaria di Chiara e Francesca in Argentina

Video - la situazione Covid-19 e le attività delle Suore di San Giuseppe a Missiones (nord dell’Argentina)

L’associazione argentina Una Mano que Ayuda (U.M.A) - Buenos Aires

“Hogar di Madre Teresa”: casa di accoglienza per ragazze (pre)adolescenti - Buenos Aires

Questa raccolta è promossa da Silvia, Chiara e Francesca che hanno vissuto alcuni mesi nelle missioni delle Suore di San Giuseppe in Brasile e in Argentina.

Per maggiori informazioni sulle attività che verranno finanziate con questi fondi, la situazione attuale in Argentina e Brasile e sull’esperienza di volontariato di Silvia, Chiara e Francesca in questi luoghi, potete contattarci alla mail: chiara.subrizi@gmail.com

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