Case Study

Egon Zehnder Italia

Egon Zehnder, fondata nel 1964 a Zurigo, è una società leader nell’executive search in Europa e una delle principali nel mondo. Con 69 uffici a livello globale e oltre 400 consulenti impegnati ad assistere i clienti in 5 continenti, due sedi in Italia: Milano e Roma con oltre 50 dipendenti.

Per la prima volta l’anno scorso, Egon Zehnder – per celebrare il suo cinquantesimo compleanno - decide di partecipare a Milano Marathon, coinvolgendo i dipendenti a correre per la causa di AISM, molto sentita da tutti a seguito della vicenda di un collega che li ha avvicinati alla sclerosi multipla. L’iniziativa ha talmente successo che viene ripetuta anche nel 2016.

Quello che caratterizza la raccolta fondi di Egon Zehnder in entrambi gli anni è la decisione di portare un contributo aziendale, pari al totale del raccolto dei dipendenti. La pratica del Charity Match Giving, consolidata e di prassi all’estero, permette di valorizzare l’azione di solidarietà e l’attività di CSR che, in questo modo, vede coinvolti dipendenti e azienda per un obiettivo comune.

Nel 2015, con 8 runner per due staffette, la raccolta fondi totalizza 29 donazioni pari a 9.776 euro, di cui il 50% risultato del Charity Match. Nel 2016, 4 runner per una staffetta riescono, coinvolgendo tutto il network, a raccogliere 42 donazioni per 8.221 euro, sempre con lo stesso principio del contributo aziendale. In totale, il contributo di Egon Zehnder alla causa di AISM è stato di 18 mila euro.

“Lo sport è nel DNA di molti di noi, i professionisti in Azienda sono giovani e affiatati ma nonostante ciò, non avremmo mai potuto immaginare i risultati realizzati”, racconta Bobo Brambilla, dipendente Egon Zehnder Italia e una delle promotrici di questa iniziativa di team building e CSR. “Lo spirito di gruppo, il desiderio di attivarci per una causa che tutti sentiamo vicina e il supporto dell’azienda per cui lavoriamo, ci hanno permesso di raggiungere un obiettivo di cui andiamo tutti orgogliosi e che ci auguriamo di poter rilanciare il prossimo anno”.

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