#Givingtuesday: un modo per diffondere la cultura del dono

#Givingtuesday: un modo per diffondere la cultura del dono

“Donare rende più felice sia chi compie il gesto sia chi lo riceve”: il 29 Novembre 2016 con questo messaggio su Facebook anche noi di Rete del Dono abbiamo voluto celebrare #givingtuesday, la giornata internazionale del dono, e abbiamo chiesto ai nostri followers di condividere con noi le motivazioni che li spingono a sostenere le cause che più gli stanno a cuore. In quello che viene definito “A day when the world comes together to give”, ovvero “Un giorno in cui il mondo si unisce nel donare”, in molti avete risposto al nostro appello. A due donatrici in particolare abbiamo chiesto di raccontarci il loro #givingtuesday.

Sonia e i due elettrocardiografi per il Togo

Sonia Bosio, 28 anni, libera professionista che si occupa di grafica e siti web, vive in Liguria e ha scelto di donare per Aviat, l’associazione volontari italiani amici del Togo, con questo messaggio: “#givingtuesday è bontà e solidarietà, un giorno per unirci e aiutare anche i poveri del Togo! Doniamo loro questo "salva vita", doniamo loro un futuro migliore... un futuro!”

Come sei venuta a conoscenza di questa giornata?

“Tramite Rete del dono: è arrivata una mail con questa iniziativa ad Aviat, e io collaboro con questa associazione. Ho deciso di cogliere l’occasione per donare e per far conoscere la situazione di chi è meno fortunato di noi”.

Perché hai scelto di donare proprio oggi e cosa ti ha spinto a donare?

“Ho pensato che Giving Tuesday fosse un’occasione buona per trasmettere la cultura del dono: io cerco di testimoniarlo nel quotidiano in ogni momento, ma donare in una giornata internazionale ha il potere di unire tante persone e tante piccole azioni, che insieme fanno più rumore”.

Perché sostieni Volontari Italiani Amici del Togo?

“Ho conosciuto questa associazione tramite Internet. Avevo il desiderio di aiutare e di mettermi al servizio del prossimo, ho trovato Aviat e ho scritto una mail chiedendo se potevo dare una mano anche se non ero un medico. In seguito ho avuto modo di incontrarli di persona. Mi sono piaciuti subito: persone molto serie e intenzionate ad aiutare davvero il Togo. Mi ha colpito in particolare vedere tanta solidarietà vera, messa in campo da persone che danno la loro vita per gli altri. Ad esempio quando vanno in Africa tutti si pagano il soggiorno di tasca loro. Io sono Ligure e Aviat è di Imola, quindi io li aiuto a distanza: mi occupo di promuovere le loro campagne e di seguire i social network. Non sono ancora andata personalmente in Togo ma vorrei farlo a breve. C’è un bambino che aiuto, di 4 anni: vorrei conoscerlo”.

Ti ricordi la tua prima donazione?

“Non ricordo l’anno preciso (potrebbe essere stato il 2010), ma la prima donazione che ho fatto in assoluto è stata per Save The Children. Ho sempre avuto a cuore i bambini, perché sono il nostro futuro. Fare qualcosa per loro per me significa aiutare il mondo intero”.

Come fai a diffondere tra i tuoi amici e parenti la cultura del dono?

“Racconto spesso cosa faccio in prima persona, la gioia che mi dà e quanto, anche con poco, si può aiutare. E cerco di trasmettere tutto questo alle persone che mi stanno accanto e, in un modo un po' diverso, alle bambine che seguo in quanto allenatrice di pallavolo”.

Cosa speri per il futuro della Volontari Italiani Amici del Togo?

“Che continui ad essere una grande famiglia, e che sempre più persone si uniscano e partecipino ai loro progetti”.

Annarita e la corsa per sconfiggere la Poliomelite

Annarita Buffardi, direttrice del personale che vive nel Lazio, è tesoriera del Rotary e ha scelto di donare al progetto End Polio Now, per sconfiggere la poliomelite nel mondo

Lo ha fatto sostenendo la campagna Run For Polio 2017 che permette di sostenere la causa correndo la XXIII maratona di Roma. Questo il suo messaggio: “Quel che si fa per gli altri vale molto di più di quel che si fa per noi stessi ed è per questo che siamo amici. #givingtuesday che il nostro esempio venga seguito da tutti! Rotary Club Cassino”.

Come sei venuta a conoscenza di questa giornata?

“Tramite il nostro distretto 2080: questa causa è stata sostenuta da due nostri soci che ci tengono molto, medici sensibili alla prevenzione della poliomelite”.

Perché hai scelto di donare proprio oggi e cosa ti ha spinto a donare?

“Noi abbiamo spinto molte realtà a donare in questa occasione: anche se si fa volontariato 365 giorni l’anno, è importante dare un segnale in questa giornata internazionale. Abbiamo scelto anche di donare in occasione di #givingtuesday per dare la corretta visione del Rotary, una realtà impegnata e disposta a donare il proprio tempo e le proprie risorse per gli altri

Come fai a diffondere tra i tuoi amici e parenti la cultura del dono?

“Nella mia famiglia (siamo sei figli) è già molto diffusa questa convinzione. Con le altre persone cerco di raccontare molto la mia esperienza personale, come fa bene donare. Se passo davanti ad un negozio cerco di non comperare qualcosa per me ma di donare agli altri”.

Ti ricordi la tua prima donazione?

“Nell’ambito del Rotary sono tesoriera e per mia attitudine personale cerco di dare molto agli altri. In questo mi aiuta anche l’essere molto credente. La prima donazione l’ho fatta quando è mancato mio figlio appena nato, a causa di una malattia genetica. Ho attivato subito un’adozione a distanza”.

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