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Cooperativa Madre Terra

C'è un'agricoltura buona che non sfrutta il lavoro, valorizza la terra come bene comune e tutela i diritti.
Don Massimo Mapelli e la Cooperativa Madre Terra, un’avventura nata su spinta dei ragazzi ospiti delle comunità di accoglienza che, venuti a conoscenza dei soprusi dei caporali sui braccianti nel Sud Italia, chiedono di fondare una società agricola diversa.
Questo desiderio ha dato vita ad un progetto di agricoltura sociale ecosostenibile, promotore di giustizia sociale e di diritti per i lavoratori.
Quei ragazzi che in passato sognavano insieme al loro Don un’agricoltura che fosse modello concreto di diritti e legalità, sono oggi soci di Madre Terra e portano avanti con dedizione il lavoro agricolo e di salvaguardia del territorio come bene comune.
Una proposta che dialoga con il territorio per formare cittadini "Coltivatori di Giustizia" e che ha il suo focus principale nell’inserimento lavorativo e nell’inclusione sociale di persone che provengono da percorsi di acco

C'è un'agricoltura buona che non sfrutta il lavoro, valorizza la terra come bene comune e tutela i diritti.
Don Massimo Mapelli e la Cooperativa Madre Terra, un’avventura nata su spinta dei ragazzi ospiti delle comunità di accoglienza che, venuti a conoscenza dei soprusi dei caporali sui braccianti nel Sud Italia, chiedono di fondare una società agricola diversa.
Questo desiderio ha dato vita ad un progetto di agricoltura sociale ecosostenibile, promotore di giustizia sociale e di diritti per i lavoratori.
Quei ragazzi che in passato sognavano insieme al loro Don un’agricoltura che fosse modello concreto di diritti e legalità, sono oggi soci di Madre Terra e portano avanti con dedizione il lavoro agricolo e di salvaguardia del territorio come bene comune.
Una proposta che dialoga con il territorio per formare cittadini "Coltivatori di Giustizia" e che ha il suo focus principale nell’inserimento lavorativo e nell’inclusione sociale di persone che provengono da percorsi di accoglienz

C'è un'agricoltura buona che non sfrutta il lavoro, valorizza la terra come bene comune e tutela i diritti.
Don Massimo Mapelli e la Cooperativa Madre Terra, un’avventura nata su spinta dei ragazzi ospiti delle comunità di accoglienza che, venuti a conoscenza dei soprusi dei caporali sui braccianti nel Sud Italia, chiedono di fondare una società agricola diversa.
Questo desiderio ha dato vita ad un progetto di agricoltura sociale ecosostenibile, promotore di giustizia sociale e di diritti per i lavoratori.
Quei ragazzi che in passato sognavano insieme al loro Don un’agricoltura che fosse modello concreto di diritti e legalità, sono oggi soci di Madre Terra e portano avanti con dedizione il lavoro agricolo e di salvaguardia del territorio come bene comune.
Una proposta che dialoga con il territorio per formare cittadini "Coltivatori di Giustizia" e che ha il suo focus principale nell’inserimento lavorativo e nell’inclusione sociale di persone che provengono da percorsi di accoglienza e di riscatto sociale.

Le attività
La cooperativa Madre Terra Pratica un’agricoltura ecosostenibile, che rispetta l’ambiente e la biodiversità, riqualificando e valorizzando terreni abbandonati, incolti e a rischio di degrado.
Cura attentamente tutte le fasi della produzione agricola, seguendo i metodi della coltivazione naturale per offrire prodotti di qualità e promuovere un’alimentazione sana, legata alla stagionalità.
Dal 2017 è impegnata anche nella produzione di trasformati come la “Passata di pomodoro”, prodotto di punta di Madre Terra, i sott’oli, il miele e offre servizi di confezionamento per aziende partner.
Nel 2018 Madre Terra sceglie di avviare un Luppoleto Sociale per la coltivazione di luppolo biologico italiano, destinato alla produzione di birra artigianale e saponi naturali.

La mission
Madre Terra offre opportunità di formazione, inclusione sociale e lavorativa per persone fragili, in particolare giovani. I soci lavoratori sono attori protagonisti della vita della Cooperativa, che garantisce loro contratti regolari e una giusta retribuzione.
Attraverso le sue attività agricole ha coinvolto ragazzi, ragazze, donne e adulti in condizione di fragilità accolti dall’Associazione Una Casa Anche per Te, offrendo loro opportunità di formazione, di inserimento sociale e lavorativo.
Madre Terra inoltre promuove attività di formazione che abbiano un impatto educativo anche sul territorio; nel corso di tre anni diverse centinaia di giovani hanno potuto partecipare a momenti formativi di sensibilizzazione sul tema dell’agricoltura sociale e della lotta al caporalato.
Il personale della Cooperativa e i ragazzi delle comunità partecipano agli incontri testimoniando la loro esperienza e presentando il proprio lavoro.
Nel 2018 Madre Terra ha promosso la realizzazione di un nuovo modello di agricoltura sociale sostenibile che coinvolge la comunità locale e favorisce la mobilitazione di gruppi di consumatori consapevoli, che scelgono di acquistare i suoi prodotti spinti dalla volontà di aderire alla sua mission.

"Solo con un lavoro Giusto si libera e si promuove l’essere umano.
Responsabilità e salvaguardia della MADRETERRA come bene comune per la formazione di cittadini “Coltivatori di Giustizia”.

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