Senegol

L'associazione Senegol è nata a Milano nel novembre 2011. Opera in Italia e in Senegal con l'obiettivo di promuovere e tutelare il diritto al gioco dei bambini. In particolare, si adopera per migliorare le condizioni di vita dell'infanzia in Senegal riconoscendo allo sport in generale, e al calcio in particolare, un ruolo importante per il benessere psicofisico dei bambini.

 

La storia di Senegol parte prima della costituzione in associazione. Nel luglio del 2006, infatti, un gruppo di volontari e amici formato da circa venti persone e afferenti a due onlus milanesi, la fondazione Casa della carità e l'associazione Casa Magica, ha affrontato la “Milano-Dakar”, un viaggio in pullman di sette mila chilometri e 14 giorni. Scopo dell'iniziativa era portare materiale ed equipaggiamento sportivo (maglie, calzoncini, scarpe, palloni) in diverse città del Senegal e organizzare in quei giorni, con la collaborazione  delle associazioni locali che si occupano di tutela dell'infanzia, tornei di calcio dove potessero giocare i bambini di strada. Da quell'estate, ogni anno, il gruppo è ritornato in Senegal con le stesse finalità fino a quando non ha deciso di strutturarsi in associazione per concretizzare e allargare il proprio raggio d'azione.

 

Attualmente, l'associazione è impegnata nella costruzione di un centro sportivo polifunzionale nei pressi di Saint Louis, la seconda città più importante del Senegal dopo Dakar e situata nel nord del paese. Il centro sarà destinato alle associazioni di Saint Louis che si occupano dei bambini talibés, letteralmente “allievi che studiano il Corano”. I talibés sono più di cento mila in tutto il Senegal, nascono da famiglie molto povere, vengono cresciuti sin da piccoli nelle Daara, le scuola coraniche, e sono affidati alla guida spirituale dei Marabout. Le famiglie non riescono a contribuire alle spese delle Daara e spesso i bambini sono costretti dai Marabout a elemosinare in strada per sopravvivere e per sostenere economicamente la scuola. Sono bambini che vivono in condizioni di estrema precarietà e vulnerabilità, privati dei loro diritti fondamentali. Il profondo radicamento culturale delle Daara e la loro informalità le rendono un fenomeno sociale di difficile comprensione, ma in troppi casi lesivo di un diritto fondamentale dei bambini: il diritto al gioco.

 

Organizzativamente, la struttura dell’Associazione si compone unicamente di circa venti volontari, tra i 23 e i 41 anni, professionisti in diversi settori, dal sociale, al giornalismo, all’architettura, fino alla consulenza aziendale. Fino al 2010 veniva organizzato un viaggio estivo di due settimane con gruppi di 10-12 persone. Dal 2011 i viaggi sono diventati più frequenti per seguire la costruzione del centro e negli ultimi tre anni abbiamo effettuato 10 viaggi in piccoli gruppi più operativi di 3-4 volontari/e. Il Presidente dell’Associazione è Doudou Khouma, cittadino italiano e senegalese, operatore sociale della Casa della Carità e in Italia da più di 30 anni; sua è stata l’idea del viaggio in pullman nel 2006 ed è da quell’anno che continua a impegnarsi per aiutare la sua terra d’origine.

Senegol è un’associazione laica, apolitica e autofinanziata e le risorse per i lavori finora svolti sono state raccolte con più di trenta eventi di raccolta fondi e sensibilizzazione, come aperitivi, cene, concerti e mostre fotografiche. Ora che il progetto appare ben avviato e che la cifra per i lavori di costruzione risulta troppo elevata per raccoglierla in tempi brevi tramite eventi, l’Associazione ha deciso di creare una pagina di raccolta fondi su Rete del Dono sentendosi in grado di poter garantire efficacia, trasparenza e serietà nell’utilizzo delle risorse, che saranno puntualmente rendicontate.

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  • Il rigore della vittoria

    L'espressione "Zona Cesarini" è usata per indicare i minuti conclusivi e di recupero in un evento sportivo. Per analogia l'espressione è usata anche nel linguaggio comune per indicare situazioni cui si pone rimedio sul filo di lana. Senegol è in zona Cesarini: per vincere questa partita, abbiamo bisogno anche di te! E, per i bambini talibé di Saint-Louis, vincere significa giocare. ** Chi siamo......

  • Un centro sportivo per i bambini del Senegal!

    "Quando pensi alla tua infanzia spesso i primi ricordi che hai sono uno scivolo, un pallone e un girotondo con gli amici. Se le cose non cambieranno, per più di 30.000 bambini senegalesi, tra qualche anno i loro primi, e unici, ricordi, saranno le ore passate scalzi a mendicare monete e chicchi di riso in strada. Il nostro progetto vuole cambiare le cose, subito!"   Noi siamo Alessandro, Giulia......

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