
Sport Senza Frontiere ETS
Mission
SPORT EDUCAZIONE E INCLUSIONE SOCIALE
Sport Senza Frontiere (SSF) nasce nel 2011 con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e la disuguaglianza sociale, attraverso progetti che utilizzano lo sport come strumento educativo per l'inclusione, la crescita armonica el'emancipazione di minori a rischio e/o in situazione di povertà ed emarginazione sociale.
Il programma portato avanti da Sport Senza Frontiere ETS mira all’integrazione sociale di bambini e ragazzi a rischio di esclusione sociale, attraverso percorsi educativo-sportivi all’interno di una RETE di società sportive (oltre 200) affiliate all’Associazione in Italia . Il programma coinvolge anche le famiglie dei beneficiari che vengono seguite dal personale di SSF attraverso un percorso di counseling . Il programma sportivo-educativo in cui è inserito il minore è coadiuvato e monitorato da un educatore, da uno psicologo e da un tutor che si affiancano all’istruttore sportivo.
L’associazione inoltre garantisce la visita medica e mette a disposizione un servizio di trasporto per l’accompagnamento dei ragazzi.
L'estate tutto prosegue a JOY. Dal 2017 infatti Sport Senza Frontiere ha implementato il programma con un progetto speciale che si svolge l’estate: JOY, ovvero Centri Estivi, Summer Camp, laboratori educativi, weekend nella natura. JOY va a coprire quell’arco temporale delle vacanze estive in cui i corsi sportivi sono sospesi, i bambini non vanno a scuola e molte famiglie sono in difficoltà perché non possono permettersi di sostenere i costi dei centri estivi e i summer camp.
Le nostre attività
Il modello di intervento è incentrato sulla costruzione di tre reti coordinate dall'associazione: la rete sportiva-solidale,la rete socio-assistenziale ovvero gli enti che segnalano i minori da prendere in carico, la rete di partner sanitari ovvero ambulatori o studi medici che collaborano al programma di monitoraggio sanitario.
La parte sportiva è dunque uno degli aspetti del percorso educativo che il beneficiario si trova a percorrere una volta entrato nella famiglia di Sport Senza Frontiere. Tutto questo fa si che si realizzi una vera e propria PRESA IN CARICO non solo del minore, che viene seguito in un percorso pluriennale, ma dell’intero nucleo famigliare.
L’associazione si avvale di partnership e collaborazioni importanti tra cui: la Facoltà di Scienze della Formazione ed Educazione dell’Università Roma Tre, l’Università del Foro Italico, Sport e Salute, il CONI, L’Università di Tor Vergata di Roma, Università Cattolica di Milano – Dipartimento di Alta Psicologia, Caritas, la Comunità di Sant’Egidio, La Federazione Italiana Rugby, La Federazione Italiana Pentathlon Moderno la Federazione Pugilistica Italiana, la Fijlkam oltre ai Comuni e Municipi delle città di progetto. Nel 2014, il programma di inclusione sociale attraverso la pratica sportiva è stato individuato come Best Practice dal CONI.
Sport Senza Frontiere: come donare e deducibilità fiscale
Dona anche tu per garantire lo sport accessibile a tutti i bambini e i ragazzi che vivono in situazioni di disagio. Sostieni sport e inclusione sociale con una donazione per SSF. Con la tua donazione potrai accedere ai benefici fiscali previsti dalla legge, ovvero potrai portare in detrazione o deduzione la tua donazione. Scopri di più sulla deducibilità delle donazioni attraverso la piattaforma Rete del Dono.

