Raise your Head not your Voice
Raise your Head not your Voice

Margaret guarda dritta la macchina fotografica, “Io queste cose le so, io ero una di quelle che tagliava”. Le mancano la metà dei denti sopra, ma non sembra curarsene e sorride storta mentre racconta, Margaret. Ride con una leggerezza che solo qui ho percepito, quando si parla di questi argomenti. Come può raccontarcelo ridendo, penso io. Le parole hanno una gravità diversa a seconda della latitudine in cui risuonano.

Margaret abita a Lemosui, nel distretto di Nakapiripirit ed è una delle donne coinvolte nel progetto di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo in collaborazione con Danish Church Aid e Human Rights Network, finanziato dall’Unione Europea, che si occupa della prevenzione delle violenze sessuali e di genere e di sensibilizzazione contro le mutilazioni genitali femminili.

La mutilazione genitale femminile è ancora diffusa in 28 paesi africani tra cui l’Uganda, in cui in realtà questa pratica registra percentuali molto basse, circa l’1%. Se però spostiamo l’attenzione sulla

Margaret guarda dritta la macchina fotografica, “Io queste cose le so, io ero una di quelle che tagliava”. Le mancano la metà dei denti sopra, ma non sembra curarsene e sorride storta mentre racconta, Margaret. Ride con una leggerezza che solo qui ho percepito, quando si parla di questi argomenti. Come può raccontarcelo ridendo, penso io. Le parole hanno una gravità diversa a seconda della latitudine in cui risuonano.

Margaret abita a Lemosui, nel distretto di Nakapiripirit ed è una delle donne coinvolte nel progetto di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo in collaborazione con Danish Church Aid e Human Rights Network, finanziato dall’Unione Europea, che si occupa della prevenzione delle violenze sessuali e di genere e di sensibilizzazione contro le mutilazioni genitali femminili.

La mutilazione genitale femminile è ancora diffusa in 28 paesi africani tra cui l’Uganda, in cui in realtà questa pratica registra percentuali molto basse, circa l’1%. Se però spostiamo l’attenzione sulla regione del Karamoja i numeri crescono, arrivando a toccare il 4,5%. Stringendo maggiormente il campo sul solo distretto di Amudat sicuramente le percentuali si alzeranno ancora, dato che le mutilazioni genitali sono, in Karamoja, una questione etnica: sono diffuse tra i Pokot, i Kadama e i Tepeth, dunque soprattutto nei distretti di Amudat, Nakapiripirit e Moroto.

In Uganda, dal 2009, la mutilazione genitale femminile è considerata anticostituzionale ed è proibita dal 2010: sono perseguibili per legge non soltanto coloro che la praticano, ma anche chi la sostiene, la promuove o ne è a conoscenza e non la denuncia alla polizia.

Con Raise your Head not your Voice - Alza la testa non la voce - desideriamo proseguire nella formazione e sensibilizzazione delle comunità locali, attraverso l'incontro e il coinvolgimento dell'intera popolazione, promuovendo il dialogo, senza dimenticare la tradizione.

Nello specifico, questo progetto, avviato nell’aprile del 2014, ha previsto la formazione di 87 “change agents”, agenti del cambiamento, ovvero persone incaricate di condurre oltre 200 incontri con le comunità e sensibilizzarle in merito alle conseguenze della mutilazione genitale femminili e a tematiche a essa relazionate, come i matrimoni precoci e forzati, la violenza in famiglia o la diffusione dell’HIV e dell’AIDS. Alcuni tra i change agents sono stati scelti tra gli anziani del villaggio, altri tra i rappresentanti dei gruppi giovanili o tra i leader carismatici; tra di loro alcuni erano coinvolti direttamente nella pratica della mutilazione. Parallelamente al coinvolgimento e alla responsabilizzazione delle comunità sono stati formati alla gestione delle emergenze lavoratori in ambito sanitario e poliziotti, cercando di far dialogare le comunità con le istituzioni. Per colmare la dicotomia tra tradizione e legislazione sono state distribuite alcune copie delle leggi semplificate e illustrate. Per la sensibilizzazione vengono utilizzate tecniche espressive facilmente recepibili dalle comunità, come alcune rappresentazioni teatrali (drama) o canti corali che coinvolgono l’intero villaggio.

Obiettivo di Raise your Head not your Voice è raccogliere 3.000 euro. Aiutaci in questa grande sfida! DONA ORA!

 

“Aah keroner akidung angikoiru alu/ apri alonya/nooi nooi noooi” (trad: in questi anni non è più permesso tagliare, persino se abiti in un posto sperduto, mai mai mai più)

Le donne cantano. Gli uomini fanno loro eco. Margaret sorride con i suoi pochi denti “Sereniauo C&D”. Grazie. Il cambiamento lo innaffiano loro giorno per giorno, e ha già messo le sue radici.   

 

ENGLISH VERSION

Margaret looks at the camera, “I know everything about it, I was the one used to do it”.

She doesn’t have half of her upper dental arch but she doesn’t seems to care about it and smiles while is telling her story. Margaret laughs so freely as I never seen before by talking about mutilation. How it is possible to talk about it with a smile? Words has a different load depending on the latitude they resound.

Margaret lives in Lemosui, in the Nakapiripirit district and is one among the women involved in the Africa Mission – Cooperation and Development project on violence against women. In collaboration with the Danish Church Aid and the Human Rights Network, financed by the European Union the project aim is to prevent any sexual and gender violence against women and to aware the most on the FGM practices.

The Female Genital Mutilation practice is still permeant in all the 28 African countries. In Ugandait shows a very low percentage, only 1%. However, if we look more carefully to the Karamoja region the numbers raise till reaching the 4.5%. Focusing on the Amudat district the percentage go down to zero considering that the FMG in Karamoja is an ethnic issue: it is present among the Pokot, the Kadama and the Tepeth tribes that live in the Amudat, the Nakapiripirit and the Moroto districts.

 

From 2009 in Uganda the FGM is considered unconstitutional soit is forbidden from 2010. In fact, are prosecutable by law the people that exercise the FGM as well as the supporters, the promoters of this practice and who knows about it and doesn’t notify it to the police.

 

Across the project Raise your Head not your Voice we would like to go on by aware of and train onthe FGM topic the locals through community meetings involving the entire population, by promoting the dialogue without forgetting the tradition.

 

This project started in April 2014 by training 87 change agents charged to run more than 200 dialogue sessions with the local community and increase communities knowledge on FGM and related practices as early marriages, domestic violence and HIV/AIDS transmission. Specially selected change agents was chosen among the older in the villages, the young groups and the duty beares; people that was involved in the FGM practice in first person. In parallel to the involvement and the community empowerment, a few social workers and police men was trained to handle emergencies try to strengthen collaboration andnetworking between the community and the formal support structures. To overcome the division between institutions and community a simplify and illustrated law booklet has been distributed among the local communities. To better capture the public attention and better accept the message the most diffused way to talk about the topic is drama and coral songs that involve the entire village.

Raise your Head not your Voice main objective is to raise 3.000 euro.

Help us win this challenge! DONATE NOW!

 

“Aahkeronerakidungangikoirualu/ aprialonya/nooinooinoooi” (translation: in those years is not possible to cut anymore, even if you live in a very far place, never nevernever again)

Women sing. Men do the eco. Margaret smiles with her few small teeth “Sereniauo C&D”.

Thank you. The change is watered by those people day by day and started to took its roots.

Vuoi fare di più?
Anche tu puoi sostenere le campagne con iniziative personali di raccolta fondi.
    € 650

    vivan giuseppe

    24 Marzo 2016

    "perchè le donne siano sempre le Regine della ns vita. il Gruppo Veneto di Africa Mission. Pino"
    € 102

    maura lucchini

    8 Marzo 2016

    "Forma the karimojong women"
    € 16

    Fabio De Nardi

    8 Marzo 2016

    "Mi chiamo Fabio e voglio contribuire a questo progetto per dare un piccolo aiuto e sostenere il mio amore.."
    € 650

    pino vivan

    7 Marzo 2016

    "un sostegno dal Gruppo Veneto di Africa Mission"
    € 15

    Clemente Parrillo

    25 Febbraio 2016

Raccolto

€ 1.484

Donatori

6
Terminato
Vuoi fare di più? Raccogli fondi anche tu

Raccolto

€ 1.484

DA 6 Donatori

Terminato

Loading…
X

ATTENZIONE