IL POSTO GIUSTO-AnS
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IL POSTO GIUSTO

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Questo progetto è stato pensato per creare una risposta al crescente disagio sociale, sofferenza emotiva e psicologica, conseguenti alla pandemia e, maggiormente rilevanti su coloro con una pregressa sofferenza psichica o disagio socio-economico.

La Cooperativa ha qundi avviato, dal 1 gennaio 2022 un progetto denominato "OPEN LINE, il posto giusto" che serve a costruire la base per un intervento mirato di segretariato sociale e di centralino sul modello dell'Open Dialogue, in linea con teorie e pratiche che risalgono alla fine degli anni ’60 in Lapponia (“il trattamento adattato al bisogno” di Alanen) onde fornire:

●primo ascolto immediato attraverso l’istituzione di un centralino collocato presso la sede storica del nostro centro riabilitativo, che si trova in Via Montemagno, con  l'attivazione di numero telefonico dedicato (open line).

●interventi di segretariato sociale

●accompagnamento di ospiti in percorsi verso l’autonomia attraverso il quale possano recuperare competenze pregresse e acquisirne di nuove;

● inserimento eventuale in altre strutture individuate col committente o col beneficiario quali gruppo appartamento, comunità alloggio, ecc. ;

●attivazione interventi alternativi all’istituzionalizzazione precoce;

●proposta percorsi guidati per inserimenti lavorativi;

●creazione opportunità di “recovery” per l’ospite

;●facilitazione per l’integrazione sociale e la ripresa delle relazioni familiari;

● rielaborazione dell'esperienza in atto da parte del beneficiario;

● socializzazione tra pari, dove la relazione è basata sulla condivisione di emozioni ed esperienze attraverso proposte,comunque, ad adesione volontaria;

●rivalutazione del proprio ruolo e delle proprie capacità nell'ambiente di appartenenza: rottura dei pregiudizi da parte del sociale e apertura  verso una nuova immagine di se.

Al centro del progetto collochiamo la salute ed il benessere psichico, fisico, relazionale ed economico come bene sociale.

Da gennaio 2022 fino ad oggi abbiamo ricevuto complessivamente otre 500 chiamate.

Tra i molteplici contatti, una parte minima percentualmente,  ma significativa nei numeri aveva connotazioni di emergenza e quindi rimandata alle opportune competenze.

Almeno con 40 persone si sono avuti incontri, anche a domicilio, per alcuni mesi, e con una decina per oltre un anno, con alcuni permane ad oggi un dialogo.

Spesso è stato fondamentale non lasciar sola la persona e riuscire ad accompagnarla nella ricerca di interlocutori adeguati per la soluzione di problemi sia di natura socio-economica che psicologica.

Tra le persone che ci hanno contattato circa 7  su 13 cercavano aiuti per  orientarsi nel mercato del lavoro e per affrontare le modalità di job placement tramite servizi online (siti web dedicati di agenzie e portali istituzionali). Circa il 53,85% ha poi trovato lavoro.

Il servizio è stato avviato ed è rimasto attivo nonostante la mancanza di  pubblicizzazione per mancanza di budget.

Fino ad agosto 2023, per il mantenimento del progetto, abbiamo potuto contare, oltre alla nostra parte di impegno lavorativo, sul contributo del Comune di Torino e della Chiesa Valdese. Ci troviamo ora ad un bivio, chiudere il servizio oppure trovare nuovi fondi.

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