In viaggio per i bambini del Marocco | Rete del Dono

In viaggio per i bambini del Marocco

IN BARCA A VELA DA ZANTE ALLE BALEARI

Un viaggio in barca a vela dalla Grecia alla Spagna, un itinerario che si apre come un sorriso nel cuore del mar Mediterraneo. Questa è l'avventura che vivranno Nicola e Nicolò a bordo di Moana60: i due partiranno alla metà di maggio da Zante, in Grecia, e arriveranno a settembre alle Isole Baleari, l’arcipelago al largo della Spagna, dopo aver attraversato alcuni tra i luoghi più belli e ricchi di storia del Mediterraneo, come le isole Eolie, le Egadi e l’arcipelago della Maddalena. Assieme a loro si alterneranno tanti amici, accomunati dalla passione per la vela, per i sacrifici e le soddisfazioni che sempre riservano questi viaggi, felici di vivere un’esperienza che significa condivisione non solo degli spazi, ma anche di sentimenti e valori.

 

LA SOLIDARIETA' VIAGGIA ANCHE PER MARE. LA COLLABORAZIONE CON PROGETTOMONDO.MLAL

Al fianco di Nicola e Nicolò c'è anche Progettomondo.mlal, organizzazione veronese che da oltre cinquant’anni opera sulle due sponde del Mediterraneo, in Europa e in Africa.

In Marocco, l’Ong interviene per garantire il diritto all’istruzione a tanti bambini che ogni giorno sono costretti a camminare fino a tre ore per andare a scuola. Progettomondo.mlal fornisce loro trasporti sicuri per contrastare l’abbandono scolastico e formare così gli adulti di domani.

Moana60, nel suo viaggio tra le due estremità del Mediterraneo, cercherà di accorciare le distanze per questi bambini con iniziative di informazione e sensibilizzazione lungo il tragitto, e una campagna di raccolta fondi sul web. L’obiettivo è importante ma raggiungibile: se al termine del viaggio l’impresa sarà riuscita a raccogliere 480 euro, Progettomondo.mlal si impegna a destinarne altrettanti ai bambini del Marocco.

In questo modo un’intera classe di 25 alunni avrà il trasporto assicurato per un anno scolastico.

Per sapere di più www.progettomondomlal.org; sostegno@mlal.org

 

IL BLU DEL MARE PIU' PROFONDO. LA BARCA A VELA MOANA60

Moana è una parola maori che indica l'oceano che circonda gli atolli, e quindi il blu del mare più profondo. Questa è l'origine del nome di una barca che rappresenta un pezzo di storia della nostra marineria e che oggi torna a nuova vita. Per scoprire la sua storia: www.moana60.com

 

AIUTACI ANCHE TU

Fai una donazione per garantire ai bambini del Marocco la possibilità di andare a scuola e costruirsi un futuro. Grazie al tuo aiuto provvederemo ad assicurare loro un trasporto sicuro e materiali scolastici.

Dona su questo sito e aiutaci a far conoscere l'iniziativa: diffondila sui social network e tra i tuoi amici usando l'hashtag #accorciamoledistanze

 

 

DIARIO DI BORDO

 

Durazzo, Albania. Prima della partenza.
Durante l’inverno Moana60 ha riposato al porto di Durazzo, in Albania. Così, ora che la partenza si avvicina, Niccolò ed io ci prepariamo al viaggio con i necessari lavori di manutenzione: carteggiamo l’opera viva, passiamo due mani di antivegetativa, pitturiamo la coperta e lucidiamo lo scafo.
Durante il giorno siamo in cantiere, e la notte dormiamo in furgone – un Daily che ha 40 anni portati benissimo – parcheggiato poco distante. Lavoriamo con frenesia ed entusiasmo, non vediamo l’ora di mettere la barca in acqua. È difficile pazientare ancora dopo tanti mesi passati a terra aspettando di partire.

 

Il vento in faccia sullo stretto d’Otranto
Siamo finalmente in mare! Appena fuori dal porto di Durazzo ci accompagna un leggero vento di maestrale, che poi si fa più intenso: Moana60 plana attraverso lo stretto d’Otranto a 15 nodi di velocità, con punte a 20. Nicolò gioca con la ruota del timone, io alla randa e yankee. Uno spettacolo.
Arriviamo a Paxo, una bellissima isola a sud di Corfù, dove decidiamo di fermarci qualche giorno. Trascorriamo il tempo a pescare e a ultimare gli ultimi lavori lasciati in sospeso a Durazzo.

 

A Zante troviamo gli amici
Molliamo gli ormeggi e puntiamo la rotta su Zante, in Grecia. Per noi si tratta di un passaggio “obbligato”, visto tutto il tempo che negli anni abbiamo passato con Moana60 nelle isole Ionie.
Per un paio di giorni navighiamo tranquilli con poco vento e mare calmo lungo le coste amiche delle isole ionie arriviamo alla spiaggia di Agios Nikolaos nell’isola di Zante.
Qui ci aspetta un bel gruppo di amici che ci accompagneranno nel viaggio verso l’Italia. Secondo il programma, Nicolò ed io saremo spesso in compagnia, con le persone che si alterneranno per fare tratti più o meno lunghi. Alcuni di loro sono alla prima esperienza di vela, molti altri sono volti noti che salgono sul Moana ogni volta che ne hanno l’occasione. Abbiamo tutti la stessa voglia di metterci in mare!
Quello che ci aspettiamo è far stare bene la gente che sale a bordo con noi. Vorremmo che scendessero avendo qualcosa da raccontare agli amici: non solo le immagini dei panorami o i ricordi dei cibi locali, ma emozioni sincere che arrivano dalla barca e dalla vita di bordo.

 

Le prime luci della Calabria, salutati dai delfini
Dopo aver verificato per l’ennesima volta le condizioni meteo, salpiamo da Zante e facciamo rotta verso lo stretto di Messina. Abbiamo tutti voglia di fare bella vela e stare in compagnia. Come sempre succede quando sono a bordo del Moana60, si crea subito un’aggregazione spontanea e naturale, con tutti i membri dell’equipaggio che sembrano sapere cosa fare e dove stare. Saranno gli spazi in comune, la mancanza di cabine, la condivisione di (quasi) tutti i momenti, ma sul Moana60 ci si libera di molte convenzioni. Alle volte non sentiamo nemmeno la necessità di parlarci, tanto riusciamo a capirci bene fra di noi.
Navighiamo sempre a vela, col motore “sigillato”, e manteniamo una velocità di 10 nodi. Dopo un giorno di viaggio intravediamo le prime luci della Calabria. Ci accompagnano banchi di delfini, albe e tramonti spettacolari.

 

In Sicilia, posti incantevoli e piccoli guasti da riparare
Arrivati in prossimità di Messina troviamo purtroppo un po’ di vento contrario, ma riusciamo comunque ad attraversare lo Stretto anche se a velocità minima. Per alcuni tratti siamo costretti a navigare a motore, ma non ci scoraggiamo e approfittiamo di questi momenti per conoscerci meglio. Prepariamo abbondanti piatti di pasta al pomodoro e tonno (una ricetta che in barca non manca mai) e chiacchieriamo tanto: confrontiamo le nostre conoscenze su costellazioni, venti, navigatori storici e chissà che altro.
In questi giorni alcuni amici partono, altri nuovi si aggiungono. Ci raggiungono da tante regioni diverse d’Italia – dal Piemonte, dal Veneto, dal Friuli. Ci piace l’idea di unire i territori, oltre che le persone.
Visitiamo posti incantevoli: San Vito Lo Capo, Scopello, Favignana… Tra i vari passaggi a vela, però, la ruota del timone smette all’improvviso di funzionare. Conosciamo bene Moana60, così non ci spaventiamo troppo e usiamo la barra per timonare.
Nicolò ed io ci immergiamo nel gavone e ci mettiamo subito all’opera a stringere e smartellare bulloni. Il danno non è grave, si è solo allentato qualche ingranaggio e in poco tempo la ruota è come nuova. Quando le cose sono vecchie e meccaniche, è più semplice ripararle!

 

I bagni gelati alle Egadi
A Trapani salutiamo gli ultimi amici che tornano alle proprie vite, lasciando me e Nicolò a fare i conti con quello che ci aspetta. Ora a bordo ci ha raggiunti Elisa, alla sua prima esperienza in mare, con la quale facciamo un giro alle Isole Egadi e qualche bagno purtroppo ancora gelato. Poco importa. Con randa e gennaker issati abbiamo fatto una bella vela e reso felici tre persone!
“Ormai è già qualche settimana che siamo in giro, vero Nicolò?” gli chiedo una sera.
Lui, però, mi fa giustamente notare che di settimane ne sono già passate dieci. “Siamo in viaggio da due mesi e mezzo!” ribadisce con un sorriso.
Nicolò è il mio secondo, il mio aiuto, il giovane della banda. Considerata la sua età ha già fatto parecchie esperienze, ma negli occhi ha ancora forte quel luccichio di chi vuole scoprire nuovi posti e non smettere mai di imparare. La prossima settimana ci muoveremo verso le Eolie.

 

 

Ultimi aggiornamenti

Ven 21 Giu 2019

Diario di bordo #1: da Durazzo a Trapani

Il Diario di Bordo è stato aggiornato. Nicola e Nicolò ci raccontano le prime tappe del loro bellissimo viaggio!

AVANTI
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    € 102

    Anonimo

    25 Agosto 2019

    "Grandi ragazzi! Complimenti ;)"
    € 21

    Fabio

    23 Agosto 2019

    € 50

    Giovanni e Jelena.

    1 Luglio 2019

    € 51

    Alessandro e Daniela

    28 Giugno 2019

    "Dedicato a chi vive nella speranza di una vita realmente migliore e fondata su un modello di condivisione .."


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