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Personal Fundraiser

Rete del Dono Guida ONP Personal Fundraising
Personal Fundraiser

Nella tua community, si celano certamente dei personal fundraiser, ovvero tuoi sostenitori capaci di non limitarsi a donare, ma di fare un passo in più attivandosi in prima persona nella raccolta fondi, donando e invitando la propria cerchia sociale a fare lo stesso. Il personal fundraiser è a tutti gli effetti un donatore, il donatore per eccellenza perché dona tanto di sé (tempo, capitale sociale e risorse) alla causa in cui crede e per la quale decide di attivarsi. Non solo. Il personal fundraiser ci mette la faccia” perché ci crede e ha voglia di esporsi in prima persona per promuovere e sostenere un progetto. Alla base del suo successo il legame di fiducia che lo lega, come un fil rouge, all’ente del terzo settore (o organizzazione non profit) che ha deciso di sostenere e al suo network di conoscenze.

Il personal fundraiser ha bisogno di un “pretesto” o “occasione” per attivarsi e coinvolgere la propria cerchia sociale: può essere appunto l’esperienza di una malattia, oppure un’occasione festosa come un compleanno o una celebrazione, oppure ancora una sfida sportiva, individuale o di gruppo.

Le imprese sportive, in particolare, si prestano molto bene al personal fundraising, diventa quasi naturale associare alla sfida sportiva quella solidale. I Charity Program degli eventi sportivi sono il contenitore ideale. Gli enti del terzo settore (o organizzazioni non profit) partner dei charity program coinvolgono i propri sostenitori e gli sportivi partecipanti all’evento, invitandoli ad attivarsi nella raccolta fondi, da soli o in gruppo. Anche le aziende possono essere coinvolte. L’evento sportivo è l’occasione giusta per creare un vero e proprio programma di CSR & coinvolgimento dipendenti che coniughi: team building, salute e solidarietà.