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Comune di Urbania

Mission

Il Comune di Urbania, dal 1952, attraverso plurime operazioni di ricerca e di studio, produzioni editoriali e azioni conservative ha tra i suoi principali obbiettivi quello di valorizzare le sue collezioni pubbliche tra queste i lasciti ducali Montefeltro, Della Rovere e Ubaldini di sua proprietà.

Negli ultimi venti anni con l’impegno di Regione Marche e Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma il Comune di Urbania ha iniziato il lungo e articolato progetto di studio della biblioteca di francesco Maria II della Rovere ultimo Duca di Urbino fondata a Casteldurante il 28 novembre 1607. Il progetto archivistico e librario nel frattempo si è arricchito delle feconde collaborazioni con Università Sapienza in Roma, Università Alma Mater Studiorum di Bologna Polo Ravenna e Biblioteca Apostolica Vaticana.

Dalla sinergia degli Enti titolari della tutela e valorizzazione del prezioso fondo e dal contributo di un’équipe di studiosi, la celebre Libraria roveresca viene oggi ricomposta nel suo grande valore bibliografico e semantico, attraverso azioni che viaggiano parallele e non senza contaminazioni. Il primo ne accerta le attuali unità bibliografiche ricollocate esattamente nelle loro classi d’appartenenza e disponendone la precisa collocazione nelle famose 70 scanzie che componevano l’antica biblioteca ducale in Casteldurante. Lo studio ha finora visto la produzione di mostre, convegni, dottorati di ricerca e la pubblicazione. La seconda azione, anch’essa generatrice di studi, ricerche, dottorati, di una collana di pubblicazioni, prevede l’esame sistematico del patrimonio iconografico posseduto da Francesco Maria II Della rovere mettendo in connessione le immagini dei volumi presenti nella Libraria ducale. Un’operazione culturale di grandissimo impegno, scientifico e materiale, finora mai realizzata su una biblioteca storica. L’obbiettivo del progetto è quello di restituire il fascino e la conoscenza di una delle più eminenti creazioni bibliografiche d’Europa fra XVI e XVII secolo, sotto il profilo semantico come in quello iconografico.

 

Oltre ai circa 500 volumi rimasti a Urbania della Biblioteca roveresca, il Comune di Urbania possiede, conserva e valorizza nella pubblica biblioteca e nel civico museo collezioni di alto prestigio per il disegno e la grafica. Da questo impegno nascono collaborazioni con importanti istituzioni e operazioni di studio e restauro routinarie sul patrimonio.

 

I Musei Civici e la Biblioteca comunale di Palazzo Ducale conservano inoltre un patrimonio eterogeneo che racconta la storia e l'arte di Casteldurante poi Urbania. 60.000 volumi tra moderni ed antichi, una sezione dedicata alla maiolica, la pinacoteca e l'archeologia.

 

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