PuntoLibro una biblioteca per tutti
Premio per la Cultura Rete del Dono e UBI Banca 2020
PuntoLibro una biblioteca per tutti
Premio per la Cultura Rete del Dono e UBI Banca 2020

REALTA’ GEOGRAFICA

La biblioteca PuntoLibro è sita a S.Antonino di Saluggia, frazione di 850 abitanti nella provincia di Vercelli. Fino al 2014 erano in funzione la scuola elementare, l’asilo infantile, l’oratorio parrocchiale (aperto nel weekend) e un negozio che fungeva anche da bar.
Nel 2014 la scuola elementare chiude, l’asilo infantile inizia a stridere e ogni anno restiamo con il fiato sospeso fino a settembre. L’oratorio parrocchiale viene più solo affittato a privati, togliendo la principale funzione di luogo d'aggregazione dei ragazzi e genitori. Il negozietto e bar viene venduto e rimane in vendita.
I bambini e i ragazzi frequentano le scuole e tutte le attività sociali nella vicina Saluggia (4km) eliminando così ogni componente di aggregazione del paese.
Questo cambiamento ha comportato:
- distanziamento sociale fra gli abitanti (in particolare fra nuclei famigliari, tra giovani e anziani);
- mancata frequentazione dei luoghi pubblici come piazze e parco giochi;
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REALTA’ GEOGRAFICA

La biblioteca PuntoLibro è sita a S.Antonino di Saluggia, frazione di 850 abitanti nella provincia di Vercelli. Fino al 2014 erano in funzione la scuola elementare, l’asilo infantile, l’oratorio parrocchiale (aperto nel weekend) e un negozio che fungeva anche da bar.
Nel 2014 la scuola elementare chiude, l’asilo infantile inizia a stridere e ogni anno restiamo con il fiato sospeso fino a settembre. L’oratorio parrocchiale viene più solo affittato a privati, togliendo la principale funzione di luogo d'aggregazione dei ragazzi e genitori. Il negozietto e bar viene venduto e rimane in vendita.
I bambini e i ragazzi frequentano le scuole e tutte le attività sociali nella vicina Saluggia (4km) eliminando così ogni componente di aggregazione del paese.
Questo cambiamento ha comportato:
- distanziamento sociale fra gli abitanti (in particolare fra nuclei famigliari, tra giovani e anziani);
- mancata frequentazione dei luoghi pubblici come piazze e parco giochi;
- diminuzione alla frequentazione delle manifestazioni del paese;
- abbandono delle residenze per trasferirsi in luoghi più comodi.
Ovviamente questi aspetti hanno solo peggiorato l’offerta pubblica nella frazione portando negli anni:
- tentata chiusura dell’ufficio postale (con ricorso al TAR a spese dei particolari, si è riuscito a mantenere l’ufficio in frazione);
- diminuzione degli investimenti pubblici in frazione (meno abitanti, meno servizi e lavori);
- distanza fra giovani e vita paesana, nonché della frequentazione degli spazi pubblici. Questo è un dato drammatico, perché sono proprio loro che dovranno vivere in paese. Se non si impossessano degli spazi pubblici, se non li usano e li rendono “casa propria” [come noi facevamo con l’oratorio, ad esempio], è sempre più facile l’abbandono del paese per il trasferimento in città ove i servizi e le comodità non mancano.
In tutto questo, nel 2009, è nata un’associazione di ragazzi (oggi tra i 26 e i 16 anni) che ha l’intento di non far morire il paese creando servizi per i cittadini e invogliando i ragazzi a riappropriarsi degli spazi pubblici.

STORIA

L’associazione “Gruppo Ragazzi S.Antonino OdV” è nata nel 2009 da quattro ragazzini tra i 10 e i 14 anni con l’ambizione di “fare qualcosa di utile per il paese”. Nel 2014 ci costituiamo in associazione di volontariato, nel 2018 ci iscriviamo al registro delle associazioni di volontariato della regione Piemonte  e nel 2019 diventano OdV. Siamo soci del Centro Territoriale del Volontariato di Vercelli, di Strada del Riso Vercellese di Qualità, del Consorzio a Tutela del Fagiolo di Saluggia e collaboriamo attivamente con il Comune di Saluggia e con moltissime realtà locali.
Nel 2015 l’associazione festeggia il 450° anno di fondazione del paese di S.Antonino con una grande mostra. Ma non bastava.
Il direttivo inizia a domandarsi come poter dare un contributo significativo al paese, qualcosa di tangibile e utile a tutti. Siamo negli anni in cui la scuola elementare chiude, la scuola dove noi ragazzi abbiamo studiato con classi di 3-10 alunni, sono gli anni migliori del periodo scolastico.
Così pensiamo di aprire una biblioteca. Dove? Con quali libri? Non lo sappiamo.
A metà marzo facciamo una colletta per il paese per raccogliere libri, materiale digitale, film, mobili, computer, scaffali, sedie, tavoli, offerte… tutto ciò che può essere utile in una biblioteca.
Iniziamo a catalogare i 2500 volumi cartacei raccolti, stipati in una vecchia casa privata che fungeva da sede.
Nel mese di giugno il Comune di Saluggia ci affida una piccola sede di due stanze in centro paese. Noi la trasformiamo nella biblioteca.
Così il 29 settembre 2015 viene inaugurato il “PuntoLibro don Pietro Gauzolino”. I libri sono 2500 e provengono tutti da donazioni private. La prima stanza, con una parete a vetrina, viene circondata da scaffali pieni di libri e al centro un tavolo rotondo padroneggia con un centrino e dei fiori. Nella seconda stanza ancora qualche libro, ma soprattutto l’archivio (contenente solo qualche ricerca storica e qualche cartolina) e i film, oltre che una vecchia stampante e il computer.
La biblioteca ha preso forma, l’inaugurazione è stato un successo e iniziano ad arrivare gli utenti.
Nel 2018 i libri vengono nuovamente catalogati su un software professionale acquistato per rendere il servizio migliore.
Iniziamo anche gli appuntamenti sociali come presentazioni di libri, serate di racconti e incontri con gli assessori comunali, sempre seguiti da un momento conviviale con un bel rinfresco.
Nel 2019 prende vita “Una sera, un’avventura” serate a tema dove chiunque può venire a raccontare un’esperienza, un viaggio, leggere una storia. L’iniziativa ha successo e viene replicata nel 2020.
In occasione di questi appuntamenti la biblioteca è gremita di gente. La capienza del locale è minima, spesso gli spettatori stanno in piedi oltre la porta d’ingresso. A volte, nel periodo estivo, le iniziative vengono svolte in ambienti aperti come il cortile della casa parrocchiale o il cortile delle ex scuole elementari.
Intanto anche i servizi offerti dal PuntoLibro aumentano. Inizialmente solo consultazione e prestito, qualche fotocopia. Poi l’associazione compra un nuovo computer e lo mette a disposizione degli utenti. Compra una pastificatrice, una nuova stampante multifunzionale, attiva il servizio di internet gratuito. Iniziano a prendere forma dei corsi: lezioni di italiano tenuti da una professoressa in pensione e un corso per imparare ad utilizzare il computer e i tablet.
Nel 2020 nasce una carta servizi a disposizione dei soci e di tutti gli utenti.
La biblioteca continua ad essere gestita e finanziata dall’associazione, ma arrivano dei nuovi volontari che si occupano dell’apertura settimanale e del catalogo.
Ogni anno aumentano i prestiti e gli utenti, anche se non sorpassiamo i 230 prestiti annui e 30 utenti registrati.
Gli orari di apertura sono stati studiati per accogliere tutti gli utenti dalle diverse esigenze. Il locale viene aperto il martedì e il giovedì dalle 17,00 alle 18,30 (orario pensato per studenti e pensionati) il mercoledì e il venerdì dalle 20,30 alle 22,00 (orario pensato per i lavoratori) e il sabato pomeriggio.
Il patrimonio aumenta. Ogni anno il Direttivo stanzia tra gli 800 e i 1000 euro per acquistare libri. Le donazioni non cessano e nel 2020 si è arrivato ad un patrimonio librario di 6000 volumi.
Aumenta anche la dotazione dell’archivio, in particolare grazie a due fondi: Don Pietro Gauzolino (storico locale, rettore della parrocchia e professore in lettere) e Aldo Gaspardino (professore di musica originario di Livorno Ferraris).

MA QUESTO NON BASTA

I locali, appena due anni dopo l’apertura, si dimostrano di dimensioni insufficienti sia per contenere il patrimonio librario che per ospitare gli eventi. Inizia una serie di promesse da parte dell’amministrazione comunale per un ampliamento che non avverrà mai. Poi finalmente, dopo notevoli sollecitazioni, e visto l’importante ruolo che ricopre nel paese, l’amministrazione propone una nuova sede, più ampia e nuova. Ma siamo già nel 2020.
Su questa proposta inizia uno studio perché il direttivo si rende conto che quello che ha creato e gestito fino ad oggi non basta più. Bisogna incrementarlo e dare una svolta significativa: un progetto che vede cultura e sociale come elementi essenziali per la crescita dell’individuo e della collettività.
PARTENZA: DOMANDE E RISPOSTE ALLA POPOLAZIONE

Siamo partiti da alcune domande che abbiamo rivolto a noi, agli utenti, ai soci, ai ragazzi, ai bambini, ai docenti, ai lavoratori e ai pensionati.
Le domande, essenziali e dirette, sono state:
- Che cosa ti aspetti di trovare in una biblioteca?
- Secondo te serve una biblioteca a S.Antonino?
- Come vorresti fosse strutturata la nuova biblioteca di S.Antonino?
- Che servizi vorresti fossero attivati in biblioteca?
- Saresti disposto a pagare per usufruire dei servizi, o preferiresti che fosse tutto gratuito?
- Può interessare un supporto scolastico in merito ad aiuto compiti e ripetizioni (dalle elementari alle superiori con docenti qualificati)? Se si, tu parteciperesti e come lo struttureresti?
- Ci sono dei corsi (formativi, sportivi, tempo libero) che vorresti partecipare?
- Se sei uno studente, verresti a studiare in biblioteca?
- In che orari vorresti che fosse aperta la biblioteca?

Da queste domande abbiamo tratto le seguenti conclusioni:
1) è importante avere un centro culturale a S.Antonino, anche se con un patrimonio librario limitato  rispetto alla media dei patrimoni librari delle biblioteche pubbliche (12.000 libri);
2) una biblioteca dovrebbe essere sempre aperta, dal mattino presto alla sera tardi, per soddisfare  tutte le esigenze degli utenti: dagli scolari ai lavoratori, dagli anziani ai disoccupati. La  biblioteca di S.Antonino, certamente non ha utenza e personale in grado di gestire tutto  questo arco di tempo, ma avere orari più lunghi ad esempio dal lunedì al venerdì dalle 15,00  alle 19,00; due giorni alla settimana dalle 20,30 alle 22,00; sabato dalle 9,00 alle 18,00 e la  domenica dalle 15,00 alle 19,00.
Con questo orario è possibile frequentarla da studenti, da lavoratori e da anziani. Importante  l’apertura il sabato e la domenica, anche se insolito come orario di biblioteca. In questi  giorni, spesso di relax settimanale, gli studenti che devono fare compiti o preparare lezioni  non sanno dove andare: le biblioteche sono chiuse, le scuole sono chiuse, le aule studio sono  chiuse. Ma è anche utile per le famiglie che spesso la domenica si chiudono in supermarket  che stressano e non rilassano, sarebbe meglio trovarsi in biblioteca: i bambini che giocano, i  genitori che chiacchierano, sfogliano una rivista, leggono un libro, bevono un caffè.
3) in biblioteca si aspettano di trovare:
- computer
- tablet
- lim per lezioni, per studiare, per eventi a tema e di presentazione
- televisione con lettore cd e videocassetta (spesso non più presente delle case) per poter   vedere un film o sentire della musica seduto su una poltrona in compagnia di amici o   in solitudine per riprendersi dallo stress quotidiano
- una bella raccolta di film e musica
- libri di diverso genere che soddisfi le più svariate esigenze e catalogato in modo    semplice: se cerco un libro sulla geografia dell’Europa lo trovo nel reparto    Geografia, se  cerco un libro sulla guerra di Crimea lo trovo nella sezione di Storia.
- un computer a disposizione del pubblico per la ricerca in proprio di libri
- un bibliotecario per chiedere informazioni, che ti aiuti nelle ricerche, nella scelta dei   siti internet…
- una sala studio, in cui c’è silenzio, e le altre stanze in cui si può parlare liberamente
- una piccola zona bar, in cui consumare un tè o un caffè o preparare una spaghettata tra   amici dopo una giornata di studio
- una stampate ad uso pubblico
- divani e poltrone per leggere e ascoltare musica
- videogiochi
- area dedicata ai bambini
4) La risposta alla domanda “Cosa ti aspetti di trovare in una biblioteca?” è stata:
- libri per la consultazione e il prestito
5) i servizi che gli utenti vorrebbero trovare sono:
- consultazione e prestito
- ripetizioni e aiuto nei compiti forniti da decenti preparati e laureati, possibilmente gratuiti
- corsi per imparare ad usare il computer, il tablet e il cellulare
- corsi ricreativi
6) gli studenti hanno dichiarato che, se la biblioteca è accogliente e con orari congrui ai momenti di  studio pomeridiani e nel week-kend frequenterebbero volentieri il PuntoLibro soprattutto se  questo offre opportunità di stare con amici, di approfondire gli argomenti richiesti e dei  servizi base per lo studio come un computer a disposizione con connessione internet, aula  studio, snack e bevande.

I POTENZIALI UTENTI

Il progetto non è solo finalizzato ai residenti della frazione di S. Antonino, ma anche Agli abitanti del comune di Saluggia e a quelli dei paesi limitrofi. Difficile trovare una biblioteca che offra i servizi presenti in questo progetto nel circondario. Solitamente si limitano a qualche serata di presentazione, qualche concerto, letture per bambini, prestito e consultazione dei libri e servizio internet. Già le fotocopie sono a pagamento. Non teniamo in considerazione che le biblioteche comunali offrono servizi imposti dal comune come iscrizioni al centro estivo e simili in quanto fanno parte di un organico comunale, come non terremo in considerazione il fatto che nel PuntoLibro verranno invitati gli utenti alle nostre manifestazioni.
Come ben si evidenzia nel capitolo precedente, diverse richieste degli utenti non trovano sfogo nelle biblioteche tradizionali e non è nostra volontà quella di sostituire, ma piuttosto quella di collaborare con esse e di completare l’offerta su un territorio.
Quando parlo di territorio non parlo di confini prestabiliti e segnati sulla carta come potrebbe essere quello che comune di Saluggia, ma di una realtà di comuni limitrofi e con confini non ben precisati: più il territorio di utenza è grande, più servizi posso erogare, attivo più collaborazioni.
Parliamo di numeri. Il comune di Saluggia ha circa 4.000 abitanti. Di questi 850 residenti a S.Antonino dei quali 35 sono utenti. Solo da questi semplici numeri capiamo che c’è grande margine di miglioramento. Come? Creando una struttura attraente, riempiendola di cose attraenti e pubblicizzarla in modo attraente.

PROGETTO

Gli ambienti messi a disposizione dal Comune saranno strutturati su due piani e un cortile.
Il primo piano è composto da tre ampie stanze e un bagno. Il secondo piano da quattro stanze e un bagno.
Il piano terreno verrà messo in uso per il PuntoLibro; il primo piano verrà utilizzato come ufficio, archivio e magazzino ad uso sia del PuntoLibro che dell’associazione; il cortile verrà utilizzato per vari eventi dal periodo primaverile a quello autunnale.
Per la realizzazione di questo progetto abbiamo consultato diverse fonti scritte come libri, manuali, articoli di giornale, progetti simili (in elenco in bibliografia). Abbiamo visitato e frequentato biblioteche sia vicine che lontane dal progetto, proprio per capire la reale necessità di questo e la sua ipotetica ricaduta sociale e culturale sul territorio. Infine abbiamo parlato con bibliotecari, studiosi, frequentatori di biblioteche di varie zone del Piemonte, per renderci conto realmente se questo progetto era degno di essere scritto oppure meglio se rimane un bel sogno.

Gli ambienti verranno strutturati in questo modo:

PIANO TERRENO
- STANZA 1: La sala.  Mobile con tv, radio, lettore dvd e cd, lettore videocassette e cassette audio, divani, tappeto, videogiochi, film e area bambini. Anche gli arredi mobili saranno quelli di una vera sala di casa: mobili in legno intagliati, donazione di privati.
Da questa sala c’è l’accesso al bagno e la scala che porta al primo piano.
Questa zona, molto luminosa grazie a due finestre ampie che si affacciano sul cortile, sarà dedicata alla lettura individuale, al gioco, ai film, alla musica e a ludoteca. Da qui, grazie ad una porta che si accede direttamente in cortile, è possibile rilassarsi. È una stanza ottima per le famiglie dove possono parlare e tenere sotto controllo i figli che giocano, ma è anche una stanza ideale per racconti e serate divertenti, o per rilassarsi dopo ore di studio.
- STANZA 2: La cucina. Qui verrà installata una cucina con tanto di frigorifero, forno a microonde, e piastra elettrica oltre che un dispenser per l’acqua fresca e a temperatura ambiente e la macchinetta del caffè. Ma sarà anche la stanza in cui saranno presenti libri delle sezioni di narrativa ragazzi, cucito, gialli, fumetti, manga, poesie, racconti, religione, galateo, autobiografie, biografie, libri locali, astrologia, scienze…
Si potrà bere un caffè e sedersi al tavolo in posizione centrale della stanza per leggere il giornale o la rivista, consultare un libro o, eventualmente anche studiare.
- STANZA 3: La biblioteca. Le pareti laterali verranno ricoperte con scaffali per sorreggere i libri. Al centro della stanza saranno presenti tavoli con sedie, computer e dispositivi elettronici. Ad una parete verrà installata una Lim. Ci sarà un computer con il catalogo dei libri e il bibliotecario caricherà i prestiti e scaricherà i libri che gli utenti riportano giornalmente. Sarà anche la sala delle conferenze e degli eventi: tolti i tavoli centrali (tutti pieghevoli) si ottiene un ambiente ampio, circondato da libri, con una lim e un impianto audio atto ad ospitare presentazioni di libri, conferenze, serate culturali e sociali. In questa sala verranno esposti i libri di storia, geografia, arte, romanzi, classici, musica, agricoltura, Biblioteca delle ragazze e i libri antichi raccolti in un mobile vetrina, i dizionari e manuali, libri scolastici e a supporto della scuola, enciclopedie.
Questa sala è adatta per gli studenti: chiusa la porta che accede agli altri locali ci si trova isolati e in completo silenzio, circondati da volumi da studio o a supporto di esso: situazione ideale per lo studio.

PRIMO PIANO
- STANZA 1: Ufficio. Questo sarà l’ufficio dedicato all’associazione, nel quale nasceranno progetti e si organizzeranno eventi (il PuntoLibro è solo una delle numerose attività dell’associazione). Non sarà frequentabile da parte degli utenti del PuntoLibro.
- STANZA 2: Archivio. Su dei mobili chiusi a vetrina verrà allestito l’archivio dell’associazione, consultabile solo su appuntamento. Ad oggi l’archivio è composto da 30 faldoni, con materiale solo parzialmente catalogato. In questa stanza, dove sarà presente un tavolo centrale con sedie, una lavagna con fogli, e un computer, sarà a disposizione anche per lo studio. Qui ci sarà la fotocopiatrice (A3 a colori), lo scanner, la rilegatrice a caldo, la plasticatrice, le taglierine, stampante di etichette.
- STANZA 3: Magazzino. Arrivano delle donazioni di libri o materiale d’archivio: dove metterle prima della catalogazione? Questa è un’esigenza più pratica che non sociale, ma va considerata. Normalmente riceviamo circa 400 libri in donazione all’anno, suddivisi in lotti da 10 a 200 libri. Il tempo di catalogazione è di circa 15 ore, oltre al tempo impiegato per valutarne se ne abbiamo già una copia e se non sono rotti o in pessimo stato di conservazione (in questi ultimi casi vengono scartati e posti in una cesta nella sala a disposizione di tutti: chi li vuole li prende e se li porta a casa). Dunque una sala dove curare anche questa importante pratica è essenziale. Si evita di avere sparsi per la sede scatoloni di libri in attesa di catalogazione, che imbrogliano e inciampano. In caso di necessità (es. diversi corsi contemporaneamente o necessità di più aule studio) e solo se questa stanza si presenta in ordine, può essere messa in uso agli utenti.

I servizi di base che offriamo sono:
- consultazione e prestito dei libri. Tutti i libri sono disponibili al prestito tranne quelli classificati come “Libri Antichi”, i dizionari e i volumi di enciclopedie. Il prestito dura 30 giorni, rinnovabile sia tramite la piattaforma online sul sito dell’associazione, sia in sede.
- fotocopie e stampe. Il servizio è gratuito per fotocopie e stampe in bianco e nero nei formati A5, A4 e A3 per un numero massimo di 30 pagine A4, 60 pagine A5, 15 pagine A3, a utente ogni giorno e non superiore a 150 pagine A4, 200 A5, 75 A3 al mese. Le fotocopie verranno scritte su apposito registro con n. copie, formato e nome utente.
Per le copie a colori sarà imposta una tariffa simbolica stabilita dall’assemblea dei soci.
- computer. Sono messi a disposizione n. 3 computer portatili per uso individuale o collettivo. Su tali computer è presente il software di scrittura Office, connessione internet, lettore cd/dvd, porte usb. Non è possibile avere file propri sui computer. Da questi è possibile stampare.
- connessione internet con condivisione della password. È possibile connettersi da un proprio computer, tablet, telefonino.
- schermo per film. È presente uno schermo con lettore DVD e lettore videocassette per guardare in solitudine o in compagnia. I film o documentari possono essere presi liberamente dagli scaffali oppure provenienti da collezioni private (sono un utente, a casa ho una videocassetta che vorrei rivedere ma non ho il lettore. La porto al PuntoLibro e la guardo). Saranno presenti anche delle cuffie, qualora servino per non disturbare gli altri utenti.
- lettore cd, dischi in vinile, cassette musicali. Un lettore con casse audio e cuffie per ascoltare musica o quant’altro contenuto nei dispositivi elencati.
- plastificazione
- stampa di etichette adesive
- scansioni
- consultazione archivio

I corsi da attivare sono:
- insegnanti per aiuto compiti (elementari e medie). Il comitato di gestione individuerà una/o giovane insegnate disponibile ad aiutare i bambini nei compiti e a studiare per le scuole elementari e due giovani insegnanti per le scuole medie (una in materie umanistiche, l’altra in materie scientifiche). L’utente interessato al servizio invia la richiesta di partecipazione al comitato. Si formano dei gruppi di 10 bambini ad insegnante. Dopo di chè individuerà dei giorni e degli orari comodi e congrui ai bambini. Non prevede costi per l’utenza finale.
- insegnanti di ripetizioni (elementari, medie e superiori).
- corsi di formazione specifica.
- informatica
- inglese
- altro corso
potranno essere gratis o con quota di partecipazione.

Il comitato di gestione del PuntoLibro. Nello statuto dell’associazione, articolo 18, viene indicata la facoltà all’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, di nominare dei comitati tecnici di gestione. Pensiamo sia utile nominarne uno che si occupi del PuntoLibro e del museo sui beni parrocchiale di S.Antonino, altra attività dell’associazione, al fine di occuparsi degli aspetti gestionali della biblioteca. Il comitato dovrà essere costituito da 3-5 membri, con formazione specifica in ambiti letterari, che svolgono l’attività con spirito di volontariato. Il consiglio di gestione si occuperà della gestione dei turni di apertura della biblioteca, di individuare eventuali bisogni degli utenti, di attivare o sopprimere servizi e corsi, individuare i nuovi acquisti, catalogare libri e film, occuparsi dei resi, formare i volontari, pulizia dei locali.

I bibliotecari saranno tutti volontari coordinati dal comitato di gestione. La formazione di ogni volontario avverrà in due momenti:
- prima formazione sull’uso del software di catalogazione, sui servizi erogabili, sull’impostazione della biblioteca da parte di volontari con regresse acquisizioni delle informazioni.
- seconda formazione avverrà da parte di un bibliotecario esperto.
Si presume che i volontari coinvolti saranno 6.

Gli orari di apertura sono stati pensati per agevolare tutti gli utenti, tenendo in considerazione le disponibilità di orario e facilitare l’accesso in biblioteca. Sarà aperta 35 ore settimanali suddivise nei sette giorni che scandiscono la settimana.
Dal lunedì alla domenica: 15,00-19,00. Orario rivolto in particolare a studenti, pensionati e famiglie.
Mercoledì e venerdì: 20,30-22,30. Orario rivolto in particolare ai lavoratori.
Sabato: 9,00-12,00. Orario rivolto in particolare a studenti e lavoratori.

LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’ SABATO DOMENICA
     9,00-12,00
15,00-19,00 15,00-19,00 15,00-19,00 15,00-19,00 15,00-19,00 15,00-19,00 15,00-19,00
  20,30-22,30  20,30-22,30 

Senza barriere. La struttura non presenta alcuna barriera architettonica, dunque può essere facilmente accessibile da tutti, anche da persone che presentano handicap fisici-motori. Le porte sono ampie abbastanza da poter passare una carrozzina. Il bagno al piano terreno è conforme per persone con handicap.

L’archivio dell’associazione è composto principalmente da due fondi: don Pietro Gauzolino e professor Aldo Gaspardino. Il primo fondo raccoglie documenti, scritti e foto del rettore Gauzolino, storico e professore in Lettere. Importante è la documentazione completa che ha lasciato sulla sua ricerca storica di Saluggia e Livorno Ferraris consistente in appunti, fotocopie di documenti, bozze dei libri. In questo fondo è raccolto anche del materiale di interesse storico come il libretto del fascio e appunti di storia locale.
Il secondo fondo è del professor Gaspardino, musicista e professore di musica ed educazione fisica. Gaspardino era residente in Livorno Ferraris, fondatore nella prima metà del 1900, di un’orchestra che ha avuto un buon successo. In questo fondo sono conservati i quaderni scolastici, pagelle e appunti risalenti ai primi anni del 1900; programmi scolastici e relazioni di fine anno tra il 1930 e il 1960.
Correlato a questi fondi ci sono faldoni contenenti ricerche storiche che sono servite all’associazione per la realizzazione delle mostre, fotocopie di documenti di storia locale, fotografie storiche.
Questo archivio è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Potrà essere consultato in sede.
Importante sarà il lavoro di catalogo e digitalizzazione dell’archivio.

FRANCOBOLLI

OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E COME RAGGIUNGERLI
- aumentare il numero di utenti. Campagna di sensibilizzazione attraverso manifesti, volantini e articoli di giornale, passaparola. Attivazione di corsi richiesti dagli utenti. Arredamento dei locali attraente e famigliare: gli utenti devono sentirsi a casa loro. Libri che soddisfino gli interessi e che siamo utili a ricerche e al fine di studio.
- biblioteca utile. Comprare libri richiesti dagli utenti, libri che servano per ricerche, libri che aumentino la cultura dell’utente (libri che siano invitanti alla lettura anche se trattano argomenti storici, geografici o artistici. Normalmente gli utenti leggono romanzi), libri di studio che siano propizi alla didattica per gli insegnanti o per approfondire argomenti scolastici, manuali per apprendere lavori o nozioni che migliorino il lavoro.
- assistenza compiti
- aumentare il livello culturale. Con corsi di formazione
- diminuire le disparità economiche. Permettendo a tutti e in modo gratuito di accedere ai locali e ai servizi, nonché ai corsi di formazione e all’assistenza post scolastica.
- annullare il razzismo. Convivere in biblioteca, conoscere le diverse etnie e religioni.

 

BIBLIOGRAFIA

- La biblioteca sociale: un nuovo modello per la nuova civiltà, tesina di Fiamma De Salvo, Università Ca’ Foscari Venezia – Università del volontariato.
- Costruire ed abitare la biblioteca. Teorie, esperienze, pratiche per uno spazio da leggere, Maurizio Vivarelli, Università degli studi di Torino, tratto da: Biblioteche oggi – gennaio-febbraio 2009.
- Dieci buoni motivi per andare in biblioteca, Stefano Parise, libro edizione Bibliografia, 2012.
- La biblioteca che vorrei, Antonella Agnoli, libro edizione Bibliografia,      .
- Caro Sindaco, parliamo di biblioteca, Antonella Agnoli, libro edizione Bibliografia,      .
- Manuale di bibliotrconomia, Giorgio Montecchi e Fabio Venuda, libro edizione Bibliografica, 2013.
- La biblioteca che vorrei… la nostra biblioteca di quartiere, VII Istituto Comprensivo Statale “S. Camillo” Padova e Plesso “Falconetto” - Classi 3 B – 2 A – 1A, 2017-2018.

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