
A project by
“EduFood”
“EduFood” è un progetto di strategie integrate per la selettività alimentare che interessa bambini e ragazzi con autismo assistiti dal laboratorio “Batti5” di Omphalos Autismo & Famiglie OdV.
Il progetto si svolge in Fano, presso la sede dell’Associazione Omphalos OdV (già scuola parificata Palazzi-Zavarise) ed è rivolto a 10 adolescenti e giovani tra i 13 e i 20 anni e 40 bambini età tra i 3 e 12 anni residenti nei comuni di Fano, Cartoceto, Colli Al Metauro, Fossombrone, Mondolfo, Monteporzio, Pergola, San Costanzo, Senigallia, Terre Roveresche. Le attività proposte sono primariamente concepite per soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico.
La selettività alimentare è una caratteristica che interessa circa il 60% dei soggetti con autismo. Spesso si manifesta in forme estreme, combinandosi ad altre caratteristiche tipiche della sindrome (per esempio la ritualità, ripetitività degli atteggiamenti e dei comportamenti). E' un comportamento alimentare atipico che porta i bimbi a discriminare e rifiutare i cibi in base a vari parametri (come la forma, il colore, la consistenza, la temperatura). Ciò rende il momento del pasto estremamente difficoltoso, con ripercussioni sulla comunicazione e relazione con gli altri nonché, nei casi più severi, sulla crescita e sviluppo. Ad esempio, le crisi emotive che possono essere causate dal fatto che il bimbo non ritrova l'alimento preferito innestano dinamiche di emarginazione coi coetanei; a casa, invece, la selettività incide negativamente sulla comunicazione coi genitori e nella percezione che essi hanno del grado di gravità del figlio, innescando cicli di ansia e stress, rifiuto. Cambiando i contesti, «protesizzando» gli ambienti, costruendo sistemi sociali inclusivi, otteniamo cambiamenti significativi e duraturi nel repertorio comportamentale e cognitivo della persona a prescindere dalle sue condizioni di salute.
Così facendo, si incide notevolmente sulla qualità della vita del bambino e dei suoi famigliari. Ecco perché si rendono necessarie nuove modalità di trattamento, sviluppando tecniche di accompagnamento a genitori e addetti ai lavori (come i docenti, gli assistenti scolastici e domiciliari) per:
➢ migliorare l'approccio al problema e la gestione del momento del pasto;
➢ diminuire il grado di selettività alimentare nei bimbi;
➢ favorire l'integrazione dei bimbi in contesti sociali.