
A project by
Le Cicale Operose per Beatrice Hastings
“Dichiaro solennemente che verrò ripubblicata in forma di volume” (Beatrice Hastings)
Noi del Consiglio Direttivo dell’Associazione Le Cicale Operose APS proponiamo una RACCOLTA FONDI per esaudire il desiderio, espresso da Beatrice Hastings in questa frase, di far riemergere la sua voce dall’oblio, in un’ottica risarcitoria per una donna, un’intellettuale ingiustamente relegata nell’ombra. Poetessa, scrittrice, giornalista, morta suicida con il dispiacere di non aver mai veduto un suo libro pubblicato, Beatrice Hastings (1879-1943) ha dedicato l’intera sua vita alla scrittura. Incontrammo Hastings nel 2016, in occasione di un nostro evento dedicato a Amedeo Modigliani (“L’Incontro Im-possibile”), di cui Hastings fu compagna dal 1914 al 1916. Da quel momento iniziò la nostra indagine sulla sua vita e la sua scrittura che ancor oggi prosegue.
Siamo fermamente convinti che la parola scritta di Beatrice Hastings meriti di essere valorizzata, la raccolta fondi andrebbe a supportare un progetto unico e importante, motivo di lustro per i soci dell’Associazione, per la città di Livorno e, in generale, per il mondo culturale.
Con la lettura e lo studio delle prime pubblicazioni di opere di Beatrice Hastings da noi raccolte, molte/i intellettuali e letterate/i hanno individuato, nella sua parola scritta, doti di originalità e complessità e, nel suo pensiero, profondità di analisi politiche e letterarie, definendola una “grande intellettuale”. Inoltre è finalmente oggetto di osservazione la sua teorizzazione del femminismo, i cui punti nodali da lei espressi sono estremamente anticipatori e ancora attuali.
Grazie a questo nostro impegno, diversi volumi di Beatrice Hastings sono stati già pubblicati, per la prima volta al mondo, a cura di Maristella Diotaiuti, presidente dell’Associazione.
Ne riportiamo qui i titoli:
Beatrice Hastings in full revolt, Diotaiuti, Tortora, Le Cicale Operose, 2020, Livorno;
Atti del Primo Convegno di Studio su Beatrice Hastings, a cura de Le Cicale Operose, 2021, Livorno
Woman’s Worst Enemy: Woman, di Beatrice Hastings, a cura di Maristella Diotaiuti, Astarte Edizioni, 2022, Pisa
Sepolcri Imbiancati, Terra d’ulivi Edizioni, di Beatrice Hastings, a cura di Maristella Diotaiuti, 2024, Lecce
COME E DOVE VERRANNO UTILIZZATI I FONDI
Il ricavato della raccolta fondi verrà utilizzato per sostenere i costi da affrontare per la ricerca e la raccolta di nuovi testi; per la traduzione, la promozione e la pubblicazione di nuove preziose opere inedite di Beatrice Hastings; nonché per tutte le attività collaterali di sostegno alla realizzazione di questo progetto, tra le quali, ad esempio, la proposta all’Amministrazione di Worthing, con il sostegno del Comune di Livorno, di apporre una targa in memoria di Beatrice Hastings presso l’abitazione in cui dimorò negli ultimi suoi anni.
Ringraziamo fin d’ora coloro che vorranno aderire, il vostro contributo sarà fondamentale! Al termine della raccolta fondi vi terremo aggiornati sull’impiego e la destinazione esatta della cifra raggiunta.
ESTRATTI DA NOTE DI LETTURA
Floriana Coppola (Atti del Primo Convegno): “[…] La storia delle donne è piena di episodi di cancellazione e di oscuramento come è successo a Beatrice Hastings, intellettuale poliedrica e complessa. I curatori riescono con sapienza a restituirci il ritratto di una persona eccezionale, un’intellettuale scomoda perché mai compiacente con i suoi colleghi e con gli artisti della sua epoca, una donna capace di prendere posizione su questioni spinose, che spaziavano dalla denuncia femminista dell’educazione restrittiva e mutilante delle giovani donne, fino all’invettiva contro la politica capitalista e colonialista. Maristella Diotaiuti e Federico Tortora vogliono restituirle il posto che le spetta nel mondo della cultura, delle lettere e del giornalismo europeo.”
Paolo Lago (Pickwick): “ […] Far emergere una figura come quella di Beatrice Hastings, riscattarla dall’oblio è stata sicuramente un’operazione di vera cultura, di quella stessa vera cultura che si può respirare quotidianamente nel piccolo caffè letterario livornese di Maristella e Federico.”
Chiara Pasetti (Il Sole 24 Ore): “[…] Quando si scopre una di queste donne deliberatamente cancellate, relegate nell’ombra, vittime di un’ingiusta damnatio memoriae non si può che essere grati a chi si è dedicato con passione e impegno a studiarne la vita e le opere nella volontà di restituire al pubblico, sganciata da etichette squalificanti, la loro vera identità. […] “Inattuale” come gli animi eccessivi, divergenti e profetici, Hastings dedicò tutta se stessa alla scrittura ed è lì prima di tutto che la sua caleidoscopica personalità va cercata e indagata. […]”.
Rosa Pierno (Trasversale): “L’emerito lavoro editoriale compiuto da Maristella Diotaiuti e Federico Tortora nel rintracciare i documenti e i testi di Beatrice Hastings (1879-1943), non altrimenti pubblicati in Italia, ci consente di conoscere novelle, memorie, articoli e manifesti femministi della giornalista, scrittrice e poetessa nata a Londra e poi trasferitasi in Sudafrica, in Europa e negli Stati Uniti. Il lavoro di recupero è stato certosino, riuscendo a restituire le sfaccettature della sua complessa statura intellettuale nel diretto confronto con le personalità letterarie e artistiche coeve (da Pound a Breton, da Modigliani a Picasso). Non una semplice comparsa, Beatrice Hastings; certamente una persona scomoda poiché si è voluta diversa dalla mentalità femminile dominante e per questo è stata marginalizzata. La pratica di rifiutare il lavoro intellettuale delle donne è ancora una piaga e per questo è necessario dare il dovuto rilievo alla voce di Hastings.”
Il Consiglio Direttivo Le Cicale Operose APS
