
A project by
Cycle Breaker
Tante oggi sono le riflessioni, gli scritti, il cinema, il teatro che raccontano e affrontano il tema della violenza sulle donne. Da subito sapevamo che non sarebbe stato facile e ci siamo chiesti “cosa c’era ancora da affrontare o da dire. Cosa non è ancora stato detto?
Ma cosa succede a quelle donne, quegli uomini, quelle persone? Che ne è di loro? Vanno avanti, a volte affrontano il trauma, ma a volte no. Si rifanno una vita, hanno figli… e qui il punto. Se quel trauma non viene elaborato e affrontato, quella madre, quel padre, cosa passerà ai
suoi figli? Cosa gli trasmetterà di quel vissuto?… I più pensano che un trauma resti legato all’individuo. Non è così. Al pari di un codice genetico, questo si tramette e continua a vivere, di
generazione in generazione. Un effetto domino che più viene bassato ed ereditato, più diventa grande. Gli ultimi ne pagano le conseguenze, di quanto si è ignorato in precedenza, vedetelo con la metafora di quello che sta succedendo al nostro pianeta.
Il passato non si può cambiare, quello che è successo è successo, ma non per forza il suo prodotto non può prendere una strada diversa… Spezzare una catena, un cerchio, di violenza e tabù.
La nostra storia vuole mettere a confronto femminile e maschile, su un tema che riguarda ed è un problema per entrambe le parti. Un confronto serrato di due facce della stessa medaglia…
Eva, una ragazza di 23 anni, insicura e da sempre con problemi a socializzare, in perenne conflitto con la madre, scopre un segreto taciuto da tutta la famiglia, la sua realtà si sgretola e l’unico modo che ha per rimettere insieme i pezzi e capire chi è, è affrontare il passato. Va a casa di sua nonna, in un paesino sperduto, in cerca di risposte, ma quello che trova va oltre ogni sua
aspettativa. Grazie all’incontro inaspettato con uno strano ragazzo anche lui in cerca di se stesso, la costringerà ad affrontare i suoi demoni interiori, arrivando ad una decisione che cambierà per sempre lei e la sua famiglia.
“Le radici non si estirpano. Senza non cresce niente…
Noi possiamo scegliere quale direzione prendere… Sei arrivata fin qui,
e penso che tu sia già sulla strada giusta.”
