
A project by
Il Ponente in B: lo sport etico
Dal Ponente Ligure alla Serie B:
una squadra, una comunità, un futuro
C'è un campo in sintetico a Imperia dove il martedì e il venerdì sera le luci si accendono e i ragazzi scendono a giocare.
Non sono professionisti. Sono elettricisti, studenti, impiegati, padri di famiglia. Giocano a futsal perché amano questo sport — e perché in quella squadra hanno trovato qualcosa che va oltre il campo. Una comunità. Un posto dove si appartiene.
Quella squadra si chiama ASD Caramagna FC. E quest'anno ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava: ha vinto i playoff di Serie C Liguria e si è guadagnata il diritto di giocare in Serie B nazionale di futsal… e con se porta tutto il Ponente
Abbiamo bisogno del tuo aiuto per andarci.
Perché la Serie B conta — e non solo per la prima squadra
La promozione in Serie B non è solo un traguardo sportivo. È una vetrina. È il momento in cui una piccola società del Ponente Ligure sale su un palcoscenico nazionale e dice: esistiamo, facciamo le cose bene, il nostro modello funziona.
Quella visibilità non serve alla prima squadra soltanto. Serve ai bambini di sei anni che iniziano il loro primo allenamento e vedono che il percorso può portare lontano. Serve ai ragazzi delle giovanili che si allenano ogni settimana sapendo che c'è qualcosa di grande sopra di loro. Serve alle famiglie che scelgono dove portare i propri figli e trovano una società che compete ai massimi livelli senza mai dimenticare che lo sport è prima di tutto educazione.
La Serie B è la vetrina. I ragazzi sono il cuore.
Dove vanno i 50.000 euro
Partecipare alla Serie B nazionale ha costi reali che una piccola società dilettantistica non può sostenere da sola.
Le trasferte — la Serie B nazionale significa giocare in tutta Italia. Trasporti, pernottamenti, pasti: ogni trasferta ha un costo significativo che si moltiplica per tutta la stagione.
L'iscrizione e i costi federali — la partecipazione a un campionato nazionale comporta oneri amministrativi e federali che non esistono a livello regionale.
Il campo e la struttura — giocare in Serie B richiede standard strutturali più elevati. Attrezzatura, impianto, sicurezza, medico …
Il settore giovanile — ogni euro raccolto in più rispetto ai costi della prima squadra va direttamente alle leve giovanili: attrezzatura, quote ridotte per le famiglie in difficoltà, formazione dello staff tecnico.
Non chiediamo di pagare il cartellino di nessuno. Non ci sono procuratori, non ci sono ingaggi. Chiediamo di sostenere una società che funziona con il lavoro volontario di persone che ci credono — e che ha bisogno di risorse concrete per non fermarsi proprio adesso.
Chi siamo — il Metodo Caramagna
L'ASD Caramagna FC non è solo una squadra di futsal. È una scelta precisa su cosa deve essere lo sport in una comunità.
La quota di iscrizione è volutamente bassa — accessibile alla maggior parte delle famiglie, con gratuità totale per chi ha ISEE sotto i 15.000 euro. Non chiediamo la tuta uguale per tutti. Chiediamo solo che le scarpe siano adatte al campo — per proteggere la salute dei ragazzi, non per fare bella figura.
Crediamo che lo sport sia un diritto, non un privilegio. Crediamo che un campo di 40 metri per 20 possa insegnare a un ragazzo cose che nessuna aula scolastica può insegnargli nello stesso modo: decidere sotto pressione, stare in un gruppo, rialzarsi dopo un errore, essere utile anche quando non sei protagonista.
Crediamo che la Serie B e il bambino di sei anni al suo primo allenamento facciano parte della stessa storia. E vogliamo che quella storia continui.
Una parola dal Pres
C'è una cosa che mi chiedo ogni volta che accendo la televisione e vedo una partita di Serie A.
Non mi chiedo chi vince. Mi chiedo quanti bambini, guardando quello schermo, si convincono che lo sport è quello. Che se non sei lì — sotto quelle luci, con quel contratto, con quella maglia — allora non conti. Che se a tredici anni non sei già «un talento», forse è meglio che smetti.
Me lo chiedo perché quei bambini li incontro. Arrivano al campo con una storia addosso: qualcuno li ha già valutati, selezionati, scartati. Qualcuno ha detto loro che non erano abbastanza veloci, abbastanza alti, abbastanza bravi. E loro ci credono — perché gli adulti intorno a loro ci credevano per primi.
Lo vedo da anni, a bordo campo. Ragazzi che arrivano con quella storia addosso. Genitori che trasformano il viaggio di ritorno in un secondo tempo senza pallone, con lo stesso arbitro severo. Società che trattano i bambini come investimenti: da valorizzare se rendono, da scartare se non rendono abbastanza in fretta.
Quel modello produce qualche campione. Produce anche milioni di ragazzi che smettono di muoversi a quattordici anni e non ci tornano più.
Al Caramagna abbiamo scelto l'altro modello. Non per ideologia — per osservazione.
Non sono un accademico. Sono un perito elettronico approdato al Caramagna quasi per caso, che si è trovato nel tempo a ragionare su cosa significa fare sport in modo sano. Quando ho cominciato a parlarne — con lo staff, con i mister, con i genitori — ho scoperto che non stavo proponendo niente di nuovo. Quella convinzione era già lì, in ognuno di loro. Mancavano le parole per nominarla. Forse mancava solo qualcuno disposto a dirla ad alta voce.
Quando i ragazzi della prima squadra hanno vinto i playoff, ho pensato a tutti i bambini delle giovanili che li guardavano. Ho pensato che quella vittoria era anche loro. Che il percorso che li può portare lì un giorno esiste — e che dobbiamo fare in modo che esista ancora tra cinque anni, tra dieci.
Sto a bordo campo. Osservo. A volte qualcuno mi chiede cosa ne penso, e rispondo. Non ho la lavagna dei mister, non ho il fischietto. Ho gli occhi — e anni di domande che non mi sono tolto dalla testa.
Questo crowdfunding non è una richiesta di aiuto. È un invito a far parte di qualcosa. Se credi che lo sport debba essere accessibile a tutti, che una piccola società del Ponente Ligure meriti di giocare in Serie B, che i ragazzi di Imperia meritino una struttura solida intorno a loro — sei già dei nostri. Il resto lo facciamo insieme, sul campo.
Maurizio — il Pres
ASD Caramagna FC, Imperia
Cosa ricevi in cambio
Ogni donatore che contribuisce alla campagna con almeno 150euro riceverà una maglia ufficiale dell'ASD Caramagna FC — personalizzata con il proprio nome e firmata da tutti i giocatori della prima squadra.
Non è un gadget. È un pezzo di questa stagione. Le firme di persone che hanno sudato per arrivarci, su una maglia che porta il nome di chi ha deciso di crederci insieme a loro.
Le maglie verranno consegnate a stagione avviata — con le firme di tutti i ragazzi che scenderanno in campo in Serie B.
Soglie di donazione
�� Tifoso — qualsiasi importo
Il tuo nome nell'elenco dei sostenitori sul sito della società.
�� Compagno di squadra — da 50 €
Il tuo nome + aggiornamenti riservati sulla stagione di Serie B.
�� Fuoriclasse — da 150 €
Maglia ufficiale Caramagna FC personalizzata con il tuo nome e firmata da tutti i giocatori della prima squadra + nome sul sito + aggiornamenti riservati sulla stagione.
Lo sport non è uno spettacolo che si guarda.
È un'esperienza che si vive.
Vivi questa con noi.

