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NutriDono
La povertà alimentare sta diventando un problema sempre più diffuso e preoccupante in Italia, rendendo difficile l’accesso al cibo, soprattutto a cibi nutrizionalmente adeguati. Nel 2023, quasi 5 milioni di italiani (8,4% della popolazione sopra i 16 anni) non sono stati in grado di permettersi un pasto completo ogni due giorni, un incremento di 500.000 persone rispetto al 2022. Inoltre, oltre 1,2 milioni di minori vivevano in condizioni di povertà assoluta, rappresentando il 13,8% di tutti i bambini in Italia.
Il diritto al cibo e a un’alimentazione sana deve essere garantito a tutti, in particolare ai bambini e alle bambine che vivono in condizioni socioeconomiche fragili.
Il Progetto Nutridono è nato per garantire cibo nutrizionalmente adeguato alle famiglie a basso reddito.
Abbiamo sviluppato un’applicazione web per supportare i volontari degli enti del terzo settore nella distribuzione di aiuti alimentari alle famiglie in difficoltà, con un’attenzione particolare a madri e bambini vulnerabili.
Uno dei problemi principali risiede nel fatto che, negli empori solidali o tra gli enti che distribuiscono aiuti alimentari, gli alimenti disponibili spesso non sono adeguati dal punto di vista nutrizionale. Da qui nasce l’idea di fornire supporto ai volontari con un’app che li guidi nella selezione di cibi da inserire nei pacchi alimentari, migliorando così la qualità e l’adeguatezza dei prodotti distribuiti. Questo intervento è particolarmente importante, considerando che negli ultimi anni il numero di persone che ricevono aiuti alimentari tramite enti del terzo settore è cresciuto del 40%, passando da 2,08 milioni nel 2019 a quasi 2,91 milioni nel 2023.
Grazie ai consigli forniti dall’app e ai percorsi di formazione, i volontari saranno in grado di comporre pacchi alimentari più adatti alle esigenze nutrizionali delle persone che li ricevono.
Obiettivi del Progetto Nutridono:
- formare e supportare i volontari degli enti del terzo settore nel distribuire alle mamme e ai bambini prodotti nutrizionalmente adeguati alle loro esigenze (questo grazie ai percorsi formativi e all’App, può fare fin da subito la differenza nel cibo consegnato a mamme e bambini)
- promuovere la consapevolezza nelle famiglie indigenti sull’importanza di una corretta alimentazione per la loro salute. Questo obiettivo è cruciale per garantire che anche chi vive in condizioni di marginalità, spesso privato di accesso a conoscenze fondamentali, possa acquisire maggiore consapevolezza sull’impatto della nutrizione sul proprio benessere
- portare all’attenzione del sistema di distribuzione alimentare la necessità di inserire nei pacchi alimentari, che arrivano tramite donazioni o tramite le eccedenze, cibi adeguati al benessere delle persone beneficiarie (grazie ai dati raccolti con l’App potremmo sapere quali cibi mancano e integrarli in modo mirato, senza sprechi).
DONA ORA E SOSTIENI LE FAMIGLIE CHE RICEVONO AIUTI ALIMENTARI DAGLI ENTI CARITATIVI LOCALI
Nel 2023 quasi 3 milioni di italiani hanno chiesto aiuto per mangiare, e oltre 600.000 bambini sotto i 15 anni hanno avuto bisogno di supporto per nutrirsi. La malnutrizione, in tutte le sue forme (denutrizione, carenza di micro e macronutrienti e obesità), è strettamente legata alla povertà e all’insicurezza alimentare, con gravi conseguenze per la salute a lungo termine.
Secondo i dati UNICEF, la povertà è direttamente correlata all’insicurezza alimentare e alla malnutrizione. Inoltre, mentre in Italia aumentano le richieste di aiuti alimentari, si sprecano circa 17,8 miliardi di euro in cibo ogni anno, con un incremento del 45,6% rispetto agli ultimi cinque anni.
Attualmente non esistono dati sulla qualità nutrizionale degli alimenti forniti dalle organizzazioni caritative. I volontari intervistati tra i partner della Fondazione Comitans ETS hanno sottolineato la carenza di cibi adeguati per mamme e bambini piccoli. Proprio quei soggetti che necessitano maggiormente di un’alimentazione sana per ridurre il rischio di sviluppare malattie non trasmissibili in futuro (come malattie cardiovascolari, diabete e cancro). I volontari hanno anche evidenziato la loro difficoltà a proporre alternative valide o integrazioni, a causa della mancanza di conoscenze in ambito nutrizionale.
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Sostieni la Fondazione Comitans per formare e supportare i volontari degli enti del terzo settore nella distribuzione di cibi nutrizionalmente adeguati a mamme e bambini.





