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Play lis: un'app che dà voce allo sport
L’obiettivo del nostro progetto è rendere lo sport accessibile, comprensibile e realmente inclusivo anche per bambini, ragazzi e atleti sordi, favorendo la piena partecipazione nei contesti sportivi di base e non solo in ambito paralimpico.
Vogliamo abbattere le barriere comunicative tra atleti sordi e il mondo dello sport (allenatori, arbitri, compagni di squadra), offrendo strumenti concreti, intuitivi e innovativi che facilitino l’interazione e l’inclusione nei contesti sportivi quotidiani.
Per farlo, sviluppiamo un’app digitale che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata e della gamification, mettendo la Lingua dei Segni Italiana (LIS) al centro di un nuovo modo di comunicare nello sport. Con il mio progetto intendo rendere lo sport accessibile, comprensibile e realmente inclusivo anche per bambini, ragazzi e atleti sordi, favorendo la loro piena partecipazione nei contesti sportivi di base, non solo in ambito paralimpico.
Voglio abbattere le barriere comunicative che spesso impediscono a un giovane sordo di allenarsi, gareggiare o semplicemente giocare in una squadra mista. L’obiettivo è fornire strumenti semplici, concreti e tecnologicamente avanzati per consentire ad allenatori, arbitri, compagni e atleti stessi di comunicare attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS), con immediatezza ed efficacia.
Propongo la realizzazione di un’app che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata e della gamification, con un approccio formativo e inclusivo, pensato per la quotidianità sportiva.
Attraverso questa app intendo:
– Supportare atleti sordi, in particolare bambini e ragazzi, nel comprendere istruzioni, ruoli, regole e dinamiche sportive.
– Fornire a istruttori, allenatori e arbitri uno strumento pratico per comunicare efficacemente in LIS durante allenamenti e competizioni.
– Offrire ai compagni di squadra strumenti per coinvolgere e interagire con i coetanei sordi in modo naturale.
– Promuovere la conoscenza della LIS nello sport come linguaggio comune, abbattendo la separazione tra “disabili” e “non disabili”.
– Ridurre il tasso di abbandono sportivo tra giovani con disabilità uditiva, contrastando l’isolamento e favorendo l’inclusione.
– Collaborare con federazioni e istituzioni sportive per diffondere buone pratiche accessibili e uniformare la terminologia tecnica in LIS.
L’app includerà funzionalità chiave:
– Traduzione vocale-LIS istantanea per trasformare comandi come “scatta”, “difendi”, “passa” in video-segni.
– Realtà aumentata: inquadrando un allenatore o un gesto, l’app suggerisce il segno LIS corrispondente.
– Quiz e mini-giochi per imparare i segni dello sport, adatti a tutte le età.
– Modalità “Fair Coach” per creare esercizi inclusivi e accessibili.
– Sistema di badge e riconoscimenti per chi adotta pratiche inclusive.
– Contenuti verificati in collaborazione con federazioni come FSSI e FIGC per garantire coerenza e qualità formativa.
Il mio obiettivo è sviluppare uno strumento innovativo, facilmente utilizzabile, con un impatto reale sull’inclusione nei contesti sportivi. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambiamento culturale: dare valore alla diversità, normalizzare l’uso della LIS, e creare occasioni vere di partecipazione per tutti. Il mio progetto si sviluppa attraverso un insieme di attività coordinate, finalizzate a migliorare l’accessibilità e l’inclusione dei bambini e dei giovani sordi nella pratica sportiva. Le attività principali si articolano su due fronti: tecnologico e formativo.
La prima attività riguarda la progettazione e lo sviluppo dell’app, pensata per facilitare la comunicazione sportiva tra udenti e sordi, attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’app sarà realizzata con un approccio centrato sull’utente, coinvolgendo fin dalle prime fasi atleti sordi, allenatori, educatori sportivi e interpreti LIS.
L’app includerà le seguenti funzionalità:
– Traduzione vocale–LIS istantanea, che trasforma comandi vocali in video con il corrispondente segno LIS.
– Realtà aumentata, per tradurre in tempo reale gesti e istruzioni visive durante l’allenamento o il gioco.
– Mini-giochi, quiz e percorsi interattivi per l’apprendimento ludico della LIS sportiva da parte di bambini, allenatori e compagni di squadra.
– Modalità "Fair Coach", una sezione pensata per gli allenatori che permette di creare allenamenti accessibili, con l’uso di gesti standardizzati e comprensibili anche per chi comunica in LIS.
– Sistema di badge e livelli di inclusività, per incentivare società sportive, squadre e singoli utenti a formarsi e migliorare l’accessibilità comunicativa.
– Integrazione di contenuti ufficiali e terminologia sportiva, in collaborazione con federazioni e associazioni competenti (come FSSI o FIGC).
Accanto all’app, il progetto prevede l’organizzazione di un corso base di Lingua dei Segni Italiana rivolto ad allenatori, arbitri, educatori sportivi e giovani atleti. Il corso sarà erogato online in formato blended (videolezioni + laboratori pratici) e sarà progettato per rispondere alle esigenze comunicative più frequenti nei contesti sportivi.
Il corso, sviluppato in collaborazione con esperti e formatori LIS, si concentrerà su:
– Elementi base della LIS utili nella vita di squadra e durante gli allenamenti.
– Terminologia sportiva in LIS, con particolare attenzione a calcio, basket, atletica e nuoto.
– Dinamiche inclusive: come interagire con un compagno sordo, come segnalare correttamente un fallo o un’istruzione.
– Esperienze dirette: testimonianze di atleti e tecnici sordi.
Infine, sono previste attività di diffusione e sensibilizzazione nelle scuole, nelle società sportive giovanili e nei canali social, per promuovere il progetto e incoraggiare l’adozione dell’app e la partecipazione ai corsi.
Attraverso queste azioni coordinate, il mio obiettivo è non solo realizzare uno strumento digitale innovativo, ma generare un cambiamento culturale concreto nella direzione di uno sport più accessibile, partecipativo e condiviso. Attraverso questo progetto, mi aspetto di ottenere risultati concreti sia sul piano tecnologico che su quello sociale e culturale. L’obiettivo principale è favorire una reale inclusione dei bambini e ragazzi sordi all’interno delle attività sportive di base, non solo come beneficiari passivi ma come protagonisti attivi del gioco, dell’allenamento e della vita di squadra.
Il primo risultato atteso è la realizzazione e diffusione dell’app per la comunicazione sportiva in LIS, uno strumento accessibile, intuitivo e utile per atleti sordi, allenatori, arbitri e compagni di squadra. L’app diventerà un supporto quotidiano per tutte quelle realtà sportive che vogliono essere davvero inclusive ma non sanno come affrontare le difficoltà comunicative. Prevedo un coinvolgimento iniziale di almeno 20 società sportive e 100 utenti attivi nei primi sei mesi, con l’obiettivo di espandere la rete in modo progressivo, anche grazie a collaborazioni istituzionali.
Il secondo risultato atteso è la formazione di almeno 200 operatori sportivi (allenatori, arbitri, educatori, dirigenti) attraverso il corso base di LIS applicata allo sport. Questo consentirà la diffusione capillare di competenze pratiche, utili a creare ambienti sportivi più accoglienti e accessibili per i giovani sordi. Il corso potrà essere replicato e aggiornato periodicamente, favorendo un effetto moltiplicatore nel medio-lungo periodo.
Mi aspetto inoltre un cambiamento nella cultura sportiva di base, spesso inconsapevolmente escludente verso chi ha una disabilità uditiva. Il progetto intende contribuire a diffondere una nuova idea di accessibilità: non come eccezione o obbligo, ma come risorsa per tutti. L’uso della LIS nello sport, anche da parte degli udenti, potrà diventare una pratica normale, riconosciuta, apprezzata.
Un ulteriore risultato sarà la creazione di una rete di collaborazione tra società sportive, scuole, enti di formazione e federazioni, con l’obiettivo di condividere buone pratiche, contenuti ufficiali e materiali utili a rendere lo sport sempre più inclusivo. Questo ecosistema potrà generare nuovi progetti, attività sperimentali, eventi e percorsi formativi.
Infine, grazie al sistema di badge e riconoscimenti previsti nell’app, potrò valorizzare l’impegno concreto delle realtà che adottano pratiche inclusive, premiando l’attenzione verso l’accessibilità. Ciò stimolerà anche un maggior coinvolgimento da parte delle famiglie e dei territori.
Il progetto punta quindi a generare un impatto sostenibile e misurabile, migliorando le competenze, gli strumenti e soprattutto le relazioni tra i giovani sordi e il mondo dello sport.
