
A project by
Scriviamo legami
Un filo invisibile tra generazioni: aiutaci a non spezzarlo
"È come se un filo invisibile unisse i nostri vissuti, creando un ponte tra la tua giovinezza e i miei ricordi" — Gabriella
"Spesso alla mia età sembra che tutto debba essere deciso in fretta, le tue parole invece mi hanno fatto capire che il tempo non è un nemico." — Leonardo
Tra giovani e anziani sta accadendo qualcosa di straordinario: stiamo restituendo valore al tempo e all'ascolto.
Da due anni, il Consorzio Zenit tesse una rete tra generazioni attraverso lo scambio epistolare. Ad oggi abbiamo raccolto oltre 5.400 lettere: consigli di "giovani cresciuti", sogni di ragazzi in cerca della propria strada, paure e pensieri sul mondo di ieri e di domani. Abbiamo unito i destini di 950 giovani e 950 anziani.
Ma queste parole non possono restare chiuse in un cassetto. E, soprattutto, non possiamo fermarci qui.
Il nostro ostacolo oggi
Siamo arrivati al termine di questo anno di scambi e ci siamo resi conto di una cosa: il progetto è cresciuto tantissimo, forse più delle nostre attuali capacità logistiche.
Oggi, l'intero processo di digitalizzazione, catalogazione e abbinamento delle lettere viene fatto in modo centralizzato e manuale. Questo richiede un tempo enorme, genera ritardi nelle consegne (basta un piccolo imprevisto per bloccare la catena) e, cosa più triste di tutte, ci costringe a dire "no" a nuove richieste di partecipazione.
La soluzione: proteggere la carta, velocizzare il viaggio
Abbiamo bisogno di raccogliere 5.000€ per sviluppare un'App dedicata che salverà il nostro progetto.
Cosa cambierà?
Zero ritardi: I partecipanti potranno digitalizzare e inviare in modo facile e guidato la propria lettera, che si unirà automaticamente a quella del proprio "compagno di penna".
La magia della carta resterà intatta: Lo scambio continuerà a essere cartaceo. La carta è lenta, intima, imperfetta. L'app ci serve solo "dietro le quinte" per azzerare le attese e gestire i flussi.
Memoria eterna: Grazie a questo sistema, potremo inviare con facilità tutto il materiale all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, trasformando le vostre lettere in vera Memoria Collettiva.
Nessuno escluso: L'app avrà aiuti vocali e sarà semplicissima. E, come abbiamo sempre fatto fin dal primo giorno, chiunque avrà bisogno di una mano tecnica per usarla la riceverà. Nessuno resterà indietro.
Fai la tua parte: basta un caffè
Come ha scritto Dora in una sua lettera:
"Quando creiamo qualcosa di nostro, dobbiamo coccolarla e proteggerla".
Con questa campagna vogliamo proteggere questo spazio di incontro.
Se hai partecipato al progetto e questa esperienza ti ha lasciato qualcosa, aiutaci a portarlo avanti. Puoi scegliere di sostenerlo con una donazione personale o unirti alla raccolta del tuo gruppo donando anche solo l'equivalente di un caffè.
Ogni gesto, anche il più piccolo, è un modo concreto per dirci: questo legame merita di continuare.

