
Un progetto di
Fondo Doti Educative WTBT
La nostra mission è partecipare e promuovere quale vero obiettivo sociale la possibile utopia “recidiva zero”, certi che la carcerazione deve essere solo il prologo, rieducativo e remunerativo allo stesso tempo, che apra la possibilità di una vera riparazione, sia quale azione di riconciliazione fra autori di reati e vittime dei medesimi, sia quale offerta ai medesimi autori di reato di un riparo, di una casa comune, di un convivium sociale che li riaccolga, li reintegri e li renda partecipi di una nuova economia sociale di condivisione.
Combattere la recidiva penale vuol dire in primis affermare che sia possibile una visione alternativa a quella di un ex carcerato come soggetto irremediabilmente appartenente alla categoria delle persone sgradite nella comunità. In questo percorso di lavoro è fondamentale capire che il reinserimento sociale di un ex carcerato non è compito esclusivo dell’Ente Pubblico o del volontariato solidale, ma è un paradigma di una sussidiarietà circolare che vede come attori sia l’ex carcerato, sia l’Ente Pubblico, sia il volontariato solidale, ma anche la società stessa, soprattutto nella sua componente economica.
Se con il diritto l’ex carcerato sia stato o meno recuperato alle regole comuni di convivenza, con l’economia ed i suoi attori deve essere recuperato alla partecipazione ed amministrazione del bene comune, in cui lo stesso si senta attore e possa mutare da soggetto passivo, destinatario di solidarietà, a soggetto attivo di nuova solidarietà.
Tale visione del sogno “recidiva zero” si può tradurre in tantissimi piani operativi:
sosteniamo il progetto della CARITAS Rimini “Tu sei Qui con Me, Io sono qui con te”, selezionato da “CON I BAMBINI Impresa Sociale”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
La detenzione carceraria di un componente un nucleo familiare con figli/e comporta l’insorgenza di complesse fragilità sia per il coniuge sia per i/le figli/e: problemi economici per affrontare le spese necessarie alla istruzione, problemi di tempo, essendo spesso costretti a scegliere fra tempo dedicato alla frequentazione del coniuge in carcere o tempo da dedicare alla istruzione dei/lle figli/e, necessità di tempo per la ricerca da parte del coniuge di un lavoro aggiuntivo per il sostentamento del nucleo familiare.
Per un sostegno reale alle persone in esecuzione penale, proponiamo un aiuto concreto alle loro famiglie attraverso l’istituzione del “Fondo doti educative WTBT”, riservato a ragazzi minori inseriti in nuclei familiari all’interno dei quali sia presente la problematica della carcerazione o dell’esecuzione penale esterna da parte di almeno un genitore.
Partecipacon una donazione alla realizzazione del sogno “Recidiva Zero”
