
Un progetto di
Il bene che corre
Potenziamo gli strumenti del Poliambulatorio specialistico dell’OPSA!
OPSA corre alla Padova Marathon 2026 per i suoi Ospiti: l’Opera della Provvidenza S. Antonio punta a raccogliere 4.000 euro per potenziare gli strumenti del proprio Poliambulatorio specialistico, che garantisce alle persone residenti all’OPSA assistenza sanitaria specifica, restando all’interno della struttura. Il Poliambulatorio è un servizio fondamentale per tutelare la salute ed il benessere degli Ospiti dell’OPSA: le persone con disabilità residenti possono, infatti, svolgere accertamenti strumentali e prestazioni specialistiche senza uscire dalla Casa, evitando lo stress di un viaggio all’esterno della struttura.
Con la partecipazione alla Padova Marathon 2026 puntiamo a raggiungere un obiettivo concreto: ottenere un contributo per l’acquisto di un ecocardio portatile professionale e di altra strumentazione (diagnostica e non) per gestire gli accertamenti strumentali e le diagnosi cardiache degli Ospiti, facilitando così il lavoro di medici e infermieri che operano con pazienti con disabilità, le cui fragilità rendono anche una semplice visita di controllo un’operazione molto delicata.
Ecco come puoi aiutarci
1. Dona ora su Rete del Dono
2. Partecipa alla maratona insieme a OPSA: riceverai la t-shirt tecnica "Il bene che corre"
3. Fallo sapere a tutti, invitando chi vuoi a donare e partecipare alla corsa
Per iscriverti alla maratona con OPSA e per qualsiasi domanda o curiosità sull’Opera della Provvidenza S. Antonio, noi siamo a disposizione: scrivici a [email protected]
Le iscrizioni alla squadra OPSA terminano il 23 marzo 2026.
Perché il nostro Poliambulatorio è così importante?
Il Poliambulatorio è il luogo dove si svolgono gli esami strumentali condotti dai medici dell'OPSA: dagli accertamenti strumentali (quali ecografie, holter, ecocolordoppler, radiografie) alle prestazioni specialistiche (sedute odontoiatriche, cateterismi vescicali, suture, piccoli interventi in anestesia locale, anoscopie, visite neurologiche, psichiatriche, ginecologiche e fisiatriche).
Il Poliambulatorio è in possesso di autorizzazione all’esercizio e assolve anche alla funzione di “raccordo” tra l’OPSA e il territorio (Distretti, Azienda ospedaliera, Ulss, Ambulatori convenzionati e privati): quando non è possibile svolgere un accertamento in struttura per un Ospite, il Poliambulatorio si occupa della prenotazione della visita, della programmazione dell’uscita, della preparazione dei documenti necessari e dell’accompagnamento.
Per saperne di più su OPSA
L’OPSA - Opera della Provvidenza Sant’Antonio è una struttura sociosanitaria alle porte di Padova che, con i suoi servizi residenziali e semiresidenziali, accoglie diverse forme di fragilità in due aree: l’Area Disabilità, che comprende disabilità fisica e/o intellettiva e disabilità acquisite, e l’Area Anziani, con specializzazione nel decadimento cognitivo.
OPSA è operativa dal 1960: nasce come Fondazione di religione ed è civilmente riconosciuta dal DPR 632 del 21 giugno 1957. È accreditata dall’Ulss 6 Euganea (Regione Veneto).
La mission dell’OPSA è assicurare a ogni Ospite (per noi non sono “pazienti”) un’assistenza di qualità e personalizzata, in una relazione di cura che garantisca il rispetto dell’individualità: ogni persona, infatti, è protagonista del proprio progetto di vita.
Per rendere possibile tutto questo ci vogliono l’organizzazione e la forza di una comunità, che pensa ad OPSA come ad una Casa e lavora in tal senso. In OPSA vivono infatti quasi 600 Ospiti e lavorano 592 collaboratori, di cui 486 figure sanitarie, sociali ed educative. Contribuiscono in modo sostanziale alla qualità della vita degli Ospiti e dei servizi offerti anche 30 Religiose e oltre 230 volontari: 150 coinvolti in attività assistenziali a contatto con gli Ospiti, 50 prestano servizio nell'ambito del volontariato professionale e gli altri supportano i servizi generali.
OPSA riesce a garantire uno standard di assistenza molto elevato e a mantenere interni tutti i servizi che permettono il funzionamento della Casa, anche grazie agli investimenti resi possibili dalle donazioni di tempo e di risorse di ogni tipo, che qui in OPSA da sempre chiamiamo “Provvidenza”.
