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Il restauro del fondo ducale a Urbania

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Restauro a cinque volumi dell'ex Biblioteca Ducale di Francesco Maria II Della Rovere e ad altre 12 opere cartacee del Fondo Antico della Biblioteca del Comune di Urbania

 

Partecipa alla raccolta fondi, abbiamo bisogno del tuo supporto per restituire alla comunità questi oggetti protagonisti di una grande storia. L'esecuzione di interventi di restauro sui libri a stampa della Libraria nuova di Francesco Maria Il della Rovere ed altre 12 opere su carta di proprietà della Biblioteca di Urbania è da poco iniziato e se vuoi puoi raggiungerci per seguire lo stato dei lavori e sentirti protagonista di una impresa importante per il patrimonio culturale.

IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

Il progetto prevede una serie di interventi conservativi sul patrimonio culturale cartaceo del Comune di Urbania conservato all'interno del Museo Civico e della Biblioteca di Urbania.

Per l'esattezza, dopo un'attenta analisi dello stato conservativo e l'elaborazione di un progetto conservativo, la Soprintendenza ha autorizzato il restauro di:

•5 volumi del Fondo Antico della Biblioteca appartenuti a Francesco Maria II della Rovere ultimo duca di Urbino;

• 11 disegni dell'artista Giorgio Picchi e area appartenenti alla Collezione Ubaldini,

• 1 incisione di Francois Langot di medio formato, telata e montata in cornice con la Flagellazione di Cristo tratta da Rubens, dipinto del 1617 ora ad Anversa.

 

I 5 volumi selezionati fanno parte dalla libreria di Francesco Maria II Della

Rovere, una delle librerie più grandi e importanti dell'Europa del Seicento.

Smembrata negli anni '60 del secolo stesso per essere trasferita a Roma per volontà del papa Alessandro VI, lasciando a Urbania solo parte della Biblioteca ducale, per un totale di circa 500 volumi sui 13.000 originali. 

La stampa di Langot ad oggi appare in mediocre stato di conservazione: si osserva un imbrunimento dovuto all'ossidazione del supporto in particolare lungo la linea di sovrapposizione dei fogli di carta, polvere e depositi superficiali incoerenti ma soprattutto abrasioni di diversa entità dovute ad attacco entomologico a carico di thysanura. Risulta inoltre non essere un perfetto sistema di protezione per l'opera, in quanto posta a diretto contatto e soprattutto non dotata di vetro protettivo e non sufficientemente profonda, lasciando fuoriuscire dal verso il telaio su cui l'opera è montata.

II restauro dei disegni di Giorgio Picchi si pone in un progetto di più ampio respiro volto a ridare nuova luce all'intera collezione Ubaldini al fine di prevenire lo contrastare danni di natura chimica e biologica e, contestualmente, di aumentare le possibilità di fruizione di questo importante patrimonio grafico.

 

I restauri saranno svolti nel rispetto del minimo intervento, utilizzando materiali testati e metodi idonei alla lunga conservazione, e avranno come obiettivo la stabilizzazione di tutti i materiali e il ripristino della funzionalità dei volumi, rispettandone la storia archivistica e conservativa.

 

Beneficiari: comunità scientifica e cittadini di Urbania.

 

#fondoanticoUrbania

 

Obbiettivi:

Miglioramento dello stato conservativo e degli studi da esso derivato. Ritorno ad un processo di valorizzazione e utilizzo del bene. Salvaguardia a lungo termine e trasmissione al futuro del patrimonio. Nuovo allestimento.

 

 

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