Un'iniziativa di
Yassin Bandaogo
Corro perché nessuno debba più fermarsi
Mi chiamo Yassin Bandaogo, ho 21 anni, sono nato a Thiene (VI) e corro i 60 e i 100
metri. Da qualche anno vesto con orgoglio la maglia della Polizia di Stato - Fiamme Oro,
e la pista è diventata la mia seconda casa.
Non ho sempre fatto atletica. Per dieci anni ho giocato a calcio nell’“Alto Vicentino”,
sfruttando la mia velocità in attacco. Poi, nel 2018, accompagnando mia sorella a un
allenamento di atletica, qualcosa è cambiato. Mi sono incuriosito, ho deciso di mettermi
alla prova, e non mi sono più fermato.
Da allora, passo dopo passo, titolo dopo titolo — dai Campionati Cadetti a quelli Juniores,
fino al titolo italiano assoluto nel 2025 sui 60 metri indoor — ho trasformato la mia
passione in una vera missione.
Ma lo sport, si sa, non è solo vittorie.
Nel 2024, durante una semifinale dei Campionati Italiani Promesse, un contatto
accidentale mi ha fatto cadere. Risultato: polso rotto.
Potevo arrendermi, ma ho deciso di correre comunque la finale, con una vistosa
fasciatura.
E l’ho vinta. Perché la voglia di non fermarmi mai è più forte di tutto.
È anche per questo che ho scelto di correre la Padova Marathon sostenendo il VIMM –
Istituto Veneto di Medicina Molecolare. Perché so cosa vuol dire fermarsi all’improvviso.
So cosa vuol dire vedere il proprio corpo perdere forza, e dover ricominciare da capo.
Il VIMM sta portando avanti una straordinaria ricerca: studiando gli orsi bruni, i ricercatori
hanno individuato i meccanismi che contrastano la perdita di massa muscolare durante il
letargo.
Un risultato che può aprire nuove prospettive per la riabilitazione muscolare e per
combattere le malattie muscolari, aiutando tantissime persone, atleti e non, a rimettersi
in piedi e tornare a vivere appieno il proprio corpo.
Per questo oggi corro anche per la ricerca. Perché ogni passo in avanti sulla pista può
essere anche un passo avanti per la scienza.
Dona anche tu. Sostieni il VIMM. Aiutaci a trasformare gli infortuni in nuove
partenze.
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