
Bhalobasa
Mission
BHALOBASA VUOL DIRE AMORE
Una storia che inizia da un'amicizia, quella di Don Armando Zappolini, un sacerdote di Perignano (Pisa) e Padre Orson Wells, un sacerdote di Calcutta cresciuto con Madre Teresa. Da quella amicizia sincera parte l'invito ad andare a vedere che ha spalancato agli occhi e al cuore dei primi volontari le assurde ingiustizie della città di Calcutta. Dopo quell'incontro e quell'esperienza nessuna poteva rimanere lo stesso... da lì inizia un piccolo miracolo che vive ancora oggi ed ha raggiunto migliaia di persone..
L’associazione Bhalobasa si occupa dal 1991 di Sostegni a Distanza e progetti di microcredito, principalmente in ambito socio-sanitario e scolastico, in India, Burkina Faso, Congo, Uganda e Tanzania. Base di tutte le nostre attività è l’amicizia con le persone che sosteniamo; non numeri, ma storie, nomi e persone. Tutto questo con la sola opera gratuita dei nostri volontari che tramite viaggi aperti di controllo conoscono personalmente le persone con cui collaboriamo in loco e valutano la concretezza dell’aiuto portato.
La nostra storia
1989
L'inizio dell’avventura
Alla fine degli anni Ottanta venne mandato in aiuto nella parrocchia di Perignano (Pisa) un giovane sacerdote indiano, Padre Orson Wells, oggi presidente onorario dell’associazione. Grazie alla profonda stima che Madre Teresa di Calcutta provava per Padre Orson, la parrocchia di Perignano ricevette, nel maggio del 1990, un grande dono. Durante una visita in Italia la suora venne in questo piccolo paese del Comune di Lari. Pochi mesi dopo Padre Orson, dovendo tornare a Calcutta, rispose così alla proposta di una generosa raccolta fondi: “Non mandate soldi, venite a vedere”
1991
Primo viaggio in India
Nell’agosto 1991, Don Armando Zappolini, parroco di Perignano, nostro fondatore e presidente onorario, Aldo Tamberi e Arrigo Frosini, partirono per il primo viaggio a Calcutta. Al loro ritorno nacque l’associazione Bhalobasa. Emblematica la scelta del nome: Bhalobasa in bengalese significa amore.
1997
Madre Teresa
I viaggi in Bengala, il contatto con Padre Orson e gli incontri con Madre Teresa sono sempre stati un punto di riferimento per lo sviluppo del nostro progetto. Una delle prime volte che abbiamo incontrato Madre Teresa, nella sua casa in Bose Road, a Calcutta, ci ha invitati ad andare anche nei villaggi, fuori dalla città, per dare ai bambini la possibilità di andare a scuola. L’abbiamo poi incontrata spesso, continuando i nostri viaggi a Calcutta e nelle zone circostanti, fino all’ultima, indimenticabile volta dieci giorni prima della sua morte. Il suo esempio, la sua forza e la sua semplicità continuano a essere per noi fonte di ispirazione.
2012
Padre Orson
Siamo entrati grazie a lui nel cuore dell’esperienza indiana, nella vita della gente, dei villaggi e dei quartieri più disagiati di Calcutta. Senza la sua presenza non avremmo potuto costruire un percorso vero di conoscenza e di integrazione. Restano indimenticabili, nella storia del Bhalobasa, i momenti nel lebbrosario, insieme ai ragazzi delle parrocchie, nei villaggi più lontani e nelle case delle Missionarie della Carità.
2018
L’avventura continua
Il cammino iniziato con quel primo viaggio è diventato un percorso importante. Alcuni dei primi bambini bengalesi sostenuti a distanza sono diventati grandi, hanno frequentato l’università e molti di loro sostengono, in un circuito virtuoso, altri bambini.
2025
Una nuovo modo di comunicare
Una nuovo sito web e un nuovo logo!
La Carta dei Valori di Bhalobasa
PREMESSA
La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l’as-
sociazione Bhalobasa.
Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i
comportamenti e il modo di relazionarsi interno ed esterno dei volontari, di quelli
già attivi, di quelli in divenire e di coloro che si avvicinano all’associazione. Integra lo
statuto.
La Carta dei Valori vuole essere una testimonianza durevole che codifi ca i tratti distin-
tivi dell’identità del Bhalobasa, associazione stabile, affi dabile, inserita in reti impor-
tanti, con dinamiche consolidate e in costante affi namento.
La Carta dei valori rinvia alla normativa nazionale e sovranazionale che rappresenta la
piattaforma giuridica e di soft law di riferimento per il nostro operato, e specificamente rinvia al diritto internazionale privato per il sostegno a distanza e la cooperazione
internazionale. Principali punti di riferimento per quanto previsto dalla Carta dei
Valori sono:
• Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 e ratifi cata in Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991), quattro i suoi principi fondamentali: non
discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione
del bambino/adolescente o dei genitori; superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità; diritto alla vita, alla
sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati devono impegnare il
massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini,
anche tramite la cooperazione tra Stati; ascolto delle opinioni del minore (art. 12):
prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li
riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
• Costituzione italiana, essenzialmente gli articoli: 2 (principio di solidarietà); 3
(principio di uguaglianza); 11 (pace e giustizia); 31 (secondo comma, tutela privile-
giata dell’infanzia); 118 (quarto comma, principio di sussidiarietà: nel volontariato
è assunzione di responsabilità verso il bene comune).
• Legge n. 266 dell’11 agosto 1991 sul volontariato e successive modifi che (parte
essenziale: il volontariato è una prestazione spontanea, personale e gratuita senza
fi ni di lucro, anche indiretto).
• Carta di Treviso (protocollo fi rmato il 5 ottobre del 1990 dall’Ordine dei giorna-
listi, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dal Telefono azzurro per
disciplinare i rapporti tra informazione e infanzia; la Carta costituisce norma vinco-
lante di autoregolamentazione per i giornalisti italiani, ma è anche una guida ideale
e fondamentale per tutti i soggetti, come l’associazione Bhalobasa, che debbano
armonizzare comunicazione e tutela privilegiata dell’infanzia).
• Carta dei Principi e Carta dei criteri di qualità del sostegno a distanza del Fo-
rumSaD, Forum Permanente per il Sostegno a Distanza di cui il Bhalobasa è asso-
ciazione membro.
• Linee Guida per il Sostegno a Distanza di minori e giovani emanate dall’Agenzia
per il Terzo Settore, i cui compiti e funzioni sono stati trasferiti, con il decreto legge
n. 16 del 2 marzo 2012, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
VALORI CONDIVISI
Il Bhalobasa è un’associazione che sostiene e vive i valori del pluralismo e della laicità,
rispetta e accoglie motivazioni e scelte ideali o di fede diverse. Questi sono i valori
comuni che ispirano il nostro agire nella società e per gli altri.
I Volontariato
La nostra scelta è quella di restare volontari. Essere volontario Bhalobasa significa: superare la logica dell’individualismo e della superficialità. Affermare: a me interessa. Farsi carico delle cose, lasciarsi coinvolgere. Esprimere valori positivi: sensibilità, generosità, relazione, comprensione, compassione, ovvero abitare nelle stesse sensazioni, condividerle. Essere consapevoli che la vita è fatta di cose belle, ma anche di fatica e ingiustizie. Essere innamorati di questa scelta e accoglierne, testimoniarne i cambiamenti. Passare dalla dimensione del fare a quella dell’essere volontari, il salto che trasforma il volontariato in uno stile di vita.
II Gratuità
Il volontario Bhalobasa off re il suo impegno in modo libero, spontaneo, gratuito e senza
fi ni di lucro, anche indiretto. La gratuità riguarda il come il volontario agisce e il suo fine ultimo. Egli mette se stesso, le sue capacità e professionalità al servizio del prossimo, aprendosi agli altri con spirito di reciprocità. La gratuità connota l’atto che promana da norme interiorizzate, da una motivazione intrinseca e non dal desiderio di conseguire qualche obiettivo. Il volontario Bhalobasa si impegna a restituire il principio di gratuità alla sfera pubblica, a costruire una cultura del dono che, travalicando i confi ni delle relazioni familiari amicali e private, proietti la gratuità nella sfera pubblica e delle relazioni intersoggettive più ampie.
III Reciprocità
Il volontario Bhalobasa fa il primo passo per donare, con slancio gratuito, ma cerca di
costruire e di incentivare rapporti basati sulla dignità e che abbiano nella relazione, nello
scambio e nell’arricchimento di umanità e intenti il loro senso profondo.
Donare e ricevere non solo sono sullo stesso piano concettuale, ma la mutualità assicurata dalla relazione fa sì che il donante e il ricevente si scambino i ruoli in un dare e avere flducioso affrancato da riferimenti economici.
Il volontario Bhalobasa ha come obiettivo quello di favorire la formazione di una coscienza sociale che abbia le caratteristiche di impegno costante e che non si configuri solo come risposta alle emergenze e come gesto meramente caritatevole e pietistico.
A tale scopo il volontario Bhalobasa pone particolare attenzione e sensibilità nella diffusione delle immagini e delle vicende di minori malati, feriti, svantaggiati o in difficoltà.
IV Accoglienza
Il volontario Bhalobasa vive, comunica e testimonia con parole e comportamenti l’acco-
glienza, l’apertura totale all’altro senza pregiudizi e filtri.
Il volontario Bhalobasa grazie ai viaggi, sia compiuti direttamente nei Paesi del sud del mondo che vissuti attraverso i report e le testimonianze degli altri volontari, ha il privilegio di provare sulla propria pelle una forma alta, pura e intensa di accoglienza. Il suo dovere, che è in realtà un gesto spontaneo e urgente, è di farla conoscere e vivere anche a chi non ha la
possibilità di sperimentare un dispiegarsi così potente di umanità.
V Relazione
Il volontario Bhalobasa ricerca e fonda la relazione e l’amicizia sulla comprensione, scevra dal giudizio, e la condivisione, libera dalla pretesa di imporre, nei seguenti ambiti:
• all’interno dell’associazione attraverso l’ascolto, la collaborazione, la consapevolezza che
nessuna cosa da fare è piccola, nessuna mansione va sottovalutata, ogni compito è importante;
• fuori dall’associazione attraverso la comunicazione e la condivisione del nostro stile di cooperazione verso la società e i sostenitori;
• nei Paesi del sud del mondo attraverso la condivisione, piena e sincera, delle abitudini, del modus vivendi e della cultura di quei popoli. Il volontario Bhalobasa non viaggia con la pretesa di insegnare, ma con la voglia lancinante di capire. E sa che l’apprendimento e la crescita sono sempre reciproci, mai sbilanciati e unilaterali.
VI Trasparenza
Il volontario Bhalobasa persegue e concretizza la trasparenza, nel reperimento e nella gestione delle risorse finanziarie, in attuazione dei fi ni indicati nello Statuto, e in ogni comportamento.
In ossequio all’imperativo categorico “i soldi non sono nostri in nessuna fase”, si impegna a garantire a ciascuno dei soggetti che interagiscono con l’associazione l’accesso, mediante adeguati sistemi di informazione e comunicazione, a ogni settore della sua attività, compresi i processi decisionali. Con la pubblicazione del bilancio annuale, l’associazione Bhalobasa rende noto l’impiego delle risorse finanziarie in modo dettagliato e perfettamente rispecchiante la situazione patrimoniale dell’attività di gestione.Per essere efficaci i progetti richiedono sostenitori consapevoli. I sostenitori hanno non solo il diritto, ma anche il dovere di conoscere la destinazione e l’utilizzo delle risorse. Rispondere a una giusta pretesa di verità genera fi ducia, uno dei beni più contagiosi e utili per riuscire a testimoniare il volontariato, oltre la retorica delle affermazioni.
