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Domenica 21 aprile è andato in scena l’ultimo evento primaverile che unisce sport e solidarietà. La 24esima Padova Marathon è stata l’edizione dei record: quelli sulla 42 chilometri maschile (2h08’22” stabiliti dal keniano Timothy Kipchumba) e sulla mezza maratona femminile (1h08’30” della keniana Maureen Michira Gesare). Ma anche quello della partecipazione più alta di sempre, oltre 25.000 persone. Ecco alcune delle campagne che hanno brillato di più nel Charity Program.

Charity Program: come funziona

Dal 2016 Rete del Dono è partner del Charity Program di Padova Marathon, che permette ai runner di correre la gara da 42 o 21 o le stracittadine (10, 5 e 1 km) a sostengo di una delle non profit partecipanti, associando alla sfida sportiva una sfida solidale. Con l’edizione 2024, il Charity Program dalla sua inaugurazione ha raccolto oltre 450.000 euro, grazie a circa 6.000 donatori e l’attivazione di 350 personal fundraiser.

I premi di Rete del Dono per la Padova Marathon 2024

Con circa 70.000 euro raccolti, la manifestazione è stata un successo anche sul fronte Charity, celebrato dai Premi di Rete del Dono.

Gruppo Top Fundraiser: Romina, Paolo e Viola per Linfa, con 992 euro.

Individuo Top Fundraiser: Roberto Casalaz per Piano C, con 3.167 euro.

Azienda Top Fundraiser: Elematic per Dottor Clown e Pulcino, con 15.000 euro totali raccolti tra questo e lo scorso anno.

Nella categoria non profit, il terzo premio è andato a Fiato e Cuore con 8.248 euro, il secondo a Casa Priscilla con 8.372 euro.

CEP, Top Fundraiser alla prima partecipazione

Essere l’Ente del Terzo Settore Top Fundraiser alla primissima partecipazione a un Charity Program è davvero molto raro. Impresa riuscita a Cucine Economiche Popolari (CEP), la cui raccolta viaggia verso i 12.000 euro. Il progetto “Una doccia per tutti” ha saputo coinvolgere moltissimi donatori, contribuendo a regalare una doccia calda con kit di igiene personale a una persona senza fissa dimora, restituendogli così la dignità e il diritto di prendersi cura di se stessi.

Il segreto del Runner Top Fundraiser

Roberto Casalaz, invece, è una vecchia conoscenza della Padova Marathon ma ha saputo stupire anche quest’anno. Il suo segreto? L’autoironia, con continui aggiornamenti sotto forma di meme divertenti. E una storia che lo rende il testimonial più credibile di come da una malattia possa nascere qualcosa di buono per sé e per gli altri. Roberto, infatti, da ragazzo ha partecipato al progetto di Terapia Ricreativa che si svolge al Barretstown Camp in Irlanda per giovani con malattie oncoematologiche. Un’esperienza talmente trasformativa che ha poi subito deciso di diventare volontario e, per continuare a sostenere l’organizzazione di questo campo, ha indossato le scarpe da running. Non solo, Roberto lavora anche come fisioterapista in oncologia pediatrica: quando si dice, restituire il bene che hai ricevuto!

Elematic e il coinvolgimento dei dipendenti

Una sola azienda, due ONP sostenute con due team diversi. Il rapporto tra le associazioni Dottor Clown e Pulcino e l’azienda Elematic è nata nel 2023, e alla prima partecipazione al Charity Program si erano già visti buoni risultati. L’esperienza di quei primi pochi runner pionieri deve aver ben seminato, perché quest’anno la crescita del numero dei runner è stata esponenziale: i due team a sostegno delle due diverse realtà sono stati molto più nutriti. Segno che basta la scintilla di qualcuno, e poi la solidarietà sa essere contagiosa, anche tra colleghi.

 

Francesca Gervasoni

Laureata in Filosofia presso Università degli studi di Milano, ha un’esperienza di 15 anni nel mondo delle agenzie di comunicazione per il mondo profit. Nel 2012 cambia vita e approda su Rete del Dono, dove mette in pratica quello che ha imparato nella precedente vita professionale, per aiutare ONP e aziende ad attivare campagne di raccolta fondi non profit. In Rete del Dono, ricopre il ruolo di Head of Charity Program e si occupa dei rapporti con le aziende.

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