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Per donazioni di privati in favore di Onlus, associazioni non profit ed altri enti impegnati in attività benefiche è possibile ottenere significativi vantaggi fiscali. Scopriamo come e qual è il rapporto tra detrazione oneri ed erogazioni liberali

Le erogazioni liberali sono donazioni effettuate spontaneamente da una persona fisica in favore di associazioni di volontariato, Onlus, istituti scolastici e universitari, associazioni non profit, enti di ricerca e altri soggetti attivi in ambito sociale. Per incentivare le erogazioni liberali dei privati e sostenere così l’operato di enti meritevoli, il loro impegno rivolto alla collettività o per minoranze bisognose, lo Stato prevedere alcuni benefici fiscali. In due forme: detrazioni fiscali e deduzioni dal reddito imponibile Irpef. In questo modo, chi sceglie di devolvere un parte del suo patrimonio, oppure un bene in forma diversa dal denaro, è sollevato in parte dall’onere della tassazione. Vediamo come è organizzata la normativa in merito a detrazione oneri ed erogazioni liberali e come procedere per ottenere tali vantaggi in fase di dichiarazione dei redditi.

Che cosa è una erogazione liberale?

Le erogazioni liberali sono donazioni di denaro o in natura che una persona sceglie liberamente di effettuare per sostenere le attività di soggetti attivi in ambito sociale. O che comunque perseguono un interesse generale. Parliamo solitamente di enti non profit, associazioni di promozione sociale, organizzazioni internazionali non governative, Onlus, enti del Terzo settore e altri ancora. Una premessa importante. Per poter usufruire dei vantaggi fiscali introdotti dallo Stato, dal 2020 le erogazioni liberali in denaro devono essere tracciabili. Ciò significa che non possono essere devolute in contanti. Le erogazioni, infatti, devono essere effettuate solo tramite bonifico, assegno, pagamento con carta di credito o debito, bancomat. Dopodiché, è necessario conservare la ricevuta del versamento bancario o postale, l’estratto conto della banca o un documento che attesti la transazione.

Quali sono gli oneri deducibili e detraibili?

Definiamo meglio le due tipologie di vantaggi fiscali previsti per le erogazioni liberali. Gli oneri detraibili impattano in modo diretto sull’imposta lorda a carico del contribuente, riducendola. Le detrazioni d’imposta previste sono pari al 19%, 26%, 30% o 35% in base alle caratteristiche del soggetto che riceve la donazione. Gli oneri deducibili sono invece spese che si possono portare in diminuzione dal reddito complessivo calcolato prima dell’imposta ai fini Irpef. Non è possibile ottenere sia la detrazione che la deduzione per la medesima erogazione. Spesso, specialmente con redditi medio-alti, può essere vantaggioso scegliere la deduzione. Ma non è sempre possibile. Vedremo come si applicano entrambe le possibilità, a partire dalla detrazione.

Detrazione oneri 19% ed erogazioni liberali

Prevedono una detrazione d’imposta del 19% le erogazioni liberali in denaro:

  • a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari effettuate tramite Onlus, organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte, fondazioni, associazioni, comitati ed enti attivi in questo ambito, amministrazioni pubbliche ed enti pubblici non economici;
  • in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • verso attività culturali e artistiche pubbliche, enti dello spettacolo pubblici, appartenenti a fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro e verso fondazioni operanti nel settore musicale;
  • per istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, appartenenti al sistema scolastico nazionale.

Detrazione oneri 26% ed erogazioni liberali

Prevedono una detrazione d’imposta del 26% le erogazioni liberali in denaro:

  • a favore delle Onlus, di iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed altri enti;
  • oppure, rivolte a partiti politici iscritti nella prima sezione del registro nazionale.

Detrazione oneri 30% e 35% ed erogazioni liberali

Prevedono una detrazione d’imposta del 30% o del 35%, variabile in base alla natura del soggetto che riceve la donazione, le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e associazioni di promozione sociale iscritte in appositi registri nazionali. Dal 2021, le Onlus e associazioni devono comunicare i dati relativi alle donazioni ricevute all’Anagrafe tributaria. Così, l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie a predisporre la dichiarazione precompilata. In caso contrario, non sarà possibile applicare i benefici fiscali.

Quali sono le erogazioni liberali deducibili?

Possono essere dedotte dal reddito complessivo dichiarato le erogazioni liberali in favore di:

  • istituzioni religiose;
  • organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
  • alcune fondazioni e associazioni riconosciute;
  • enti universitari, di ricerca ed enti parco regionali e nazionali;
  • trust o fondi speciali.

Detrazione oneri ed erogazioni liberali 730

Per dichiarare l’erogazione liberale come spesa detraibile nel modello 730, bisogna inserire i seguenti codici:

  • 20 per importi non superiori a 2.065,73 euro annui in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o altri eventi straordinari;
  • 21 per importi non superiori a 1.500 euro per associazioni sportive dilettantistiche;
  • 22 per importi entro il limite massimo di 1.291,14 euro in favore di società di mutuo soccorso;
  • 23 per donazioni non superiori ai 2.065,83 euro a favore delle associazioni di promozione sociale;
  • 24 per importi non superiori al 30% del reddito complessivo per La biennale di Venezia;
  • 25 per le spese relative a manutenzione, protezione o restauro dei beni soggetti a regime vincolistico secondo le disposizioni del Codice dei Beni culturali;
  • 26 per le erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche pubbliche o senza scopo di lucro;
  • 27 per enti dello spettacolo;
  • 28 per erogazioni in favore di fondazioni operanti nel settore musicale;
  • 31 per gli istituti scolastici;
  • 41 per erogazioni liberali effettuate in favore di Onlus, iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati o enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
  • 42 per i partiti politici;
  • 61 per importi non superiori ai 30mila euro annui in favore di Onlus, iniziative umanitarie, laiche e religiose gestite da associazioni e fondazioni;
  • 71 per erogazioni in denaro o in natura in favore delle organizzazioni senza scopo di lucro, di utilità sociale e delle associazioni di promozione sociale;
  • 76 per organizzazioni di volontariato.
Valeria Vitali

Dopo una laurea in Scienze Politiche presso Università degli studi di Pavia e un Master in Cooperazione e Sviluppo a Barcellona, ha iniziato il suo percorso professionale in Italia, occupandosi di comunicazione, per poi allargare i suoi orizzonti all’estero. È proprio qui che nasce l’idea di Rete del Dono, l’idea di diffondere in Italia una rivoluzione culturale che avvicini le persone al dono, inteso come gesto di impegno civile. L’innovazione digitale ha fatto la sua parte, facilitando e dando maggior concretezza a questo progetto costruito insieme ad Anna Siccardi.

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