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La ricerca per il diabete sta facendo importanti passi avanti ma necessita del contributo di tutti per raggiungere un obiettivo ancora lontano: trovare una cura definitiva per questa patologia

 

Il diabete è una malattia in costante crescita: oggi ne soffrono circa 537 milioni di persone nel mondo, e si stima che questo dato raggiungerà i 783 milioni entro il 2045. Il diabete oggi rappresenta la quarta causa di morte nel mondo. Può manifestarsi in diverse forme e compromettere la qualità della vita del paziente; non esiste una cura definitiva, né un modo per prevenire questa patologia, ma la ricerca sta facendo molti passi avanti sviluppando terapie sempre più efficaci e innovative.

 

Scopri i progetti di Rete del Dono per la ricerca sul diabete

 

Cos’è il diabete?

Il diabete si manifesta con l’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia). Questo fenomeno può derivare da una produzione di insulina non sufficiente o da una sua azione non adeguata. Esistono due forme principali di diabete: il diabete 1 e il diabete 2. Il diabete di tipo 1, la forma più grave di diabete (assenza di produzione di insulina), è una malattia autoimmune dalle cause quasi totalmente sconosciute. L’unica terapia disponibile per questa forma di diabete è l’assunzione continuativa di insulina. Il paziente con diabete di tipo 2 vede invece una produzione insufficiente o difettosa dell’insulina. Dieta e movimento, in questo caso, risultano particolarmente efficaci, mentre per quanto riguarda i trattamenti farmacologici esistono numerose alternative, a seconda della situazione specifica.

 

Ricerca diabete tipo 1

La ricerca sul diabete tipo 1 sta procedendo da molti anni, ma le cause di questa malattia sono ancora in gran parte ignote. Per questo, non esiste ancora una cura risolutiva per il paziente diabetico di tipo 1, né è possibile prevenire questa malattia (anche se uno stile di vita sano può essere comunque d’aiuto). Le ricerche sul diabete sono fondamentali per sviluppare il migliore trattamento del diabete possibile, affinché le persone con diabete di tipo 1 possano avere una vita di qualità e un’aspettativa di vita sempre più lunga.

 

La ricerca italiana in diabetologia è un’eccellenza nazionale. Negli ultimi 15 anni – secondo quanto riporta la SID –  Società Italiana di Diabetologia, i ricercatori italiani hanno pubblicato oltre 3000 lavori su riviste internazionali. Attualmente si sta lavorando anche con le cellule staminali, cercando di creare in laboratorio le cellule che producono insulina. Inoltre, per la prima volta è stato creato un farmaco che, se assunto prima dei sintomi, ritarda l’insorgenza della malattia (attualmente si trova solo negli Stati Uniti).

 

Ad oggi, dunque, le ricerche sul diabete hanno portato grandi risultati, ma c’è ancora tanta strada da fare. Vediamo quindi quali sono le principali associazioni che si occupano di ricerca per le persone affette da diabete.

 

Diabete tipo 1 ricerca: donazioni online

Sul portale di Rete del Dono sono presenti numerose associazioni che si occupano di ricerca nell’ambito del diabete. Eccone alcune:

Oltre a sostenere le campagne attive e a donare liberamente alle associazioni presenti, tramite il portale di Rete del Dono è anche possibile organizzare la propria raccolta fondi, destinando la cifra raccolta ad un progetto specifico o ad una delle realtà attive in questo settore.

 

Fondazione Italiana Diabete

La FID è un’associazione nata nel 2009 per volere del padre di un bambino divenuto diabetico a soli 18 mesi. In collaborazione con enti di ricerca e poli universitari a livello nazionale e internazionale, la FID sostiene studi clinici e ricerche sul diabete con l’obiettivo di trovare una cura definitiva. Al contempo, l’associazione porta avanti un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinché si diffonda una corretta conoscenza di questa malattia. È possibile sostenere la FID in diversi modi:

  • donando liberamente online (donazione singola o mensile);
  • adottando un ricercatore (donazione di 120 euro);
  • con il 5 per mille ricerca scientifica diabete;
  • organizzando una raccolta fondi (tramite Facebook oppure accordandosi con l’associazione stessa);
  • donando il proprio tempo con un progetto di volontariato.

 

Diabete Ricerca Onlus

Diabete Ricerca Onlus è la fondazione della Società Italiana di Diabetologia (SID), la più antica società scientifica che si occupa di diabete in Italia. Questa onlus ha come obiettivo il sostegno economico alla ricerca scientifica sul diabete. Nel corso di 15 anni, Diabete Ricerca ha sostenuto i ricercatori italiani in diabetologia con un totale di circa 5 milioni di euro. Un contributo importante che però ha bisogno di essere portato avanti e incentivato. Sul sito di Diabete Ricerca Onlus sono riportati i dati per donare un contributo a libera scelta. Inoltre, anche in questo caso è possibile donare il 5 per mille ricerca diabete.

 

Associazione Medici Diabetologi

L’AMD, costituita nel 1974, con più di 2000 iscritti è la principale associazione scientifica di diabetologia in Italia dal punto di vista numerico. Collaborando con altre istituzione, l’AMD promuove la diagnosi e la cura del diabete di tipo 1, insieme alla formazione professionale e al costante aggiornamento del personale sanitario che opera nelle strutture dedicate. Per sostenere l’Associazione Medici Diabetologi è è possibile:

  • effettuare donazioni spontanee (IBAN sul sito web);
  • donare il 5×1000 ricerca diabete;
  • in occasione di cerimonie (laurea, battesimo, matrimonio, comunione ecc) effettuare una donazione ricevendo una pergamena personalizzabile;
  • effettuare una donazione in memoria di una persona cara.

 

Scopri i progetti di Rete del Dono per la ricerca sul diabete

Francesca Gervasoni

Laureata in Filosofia presso Università degli studi di Milano, ha un’esperienza di 15 anni nel mondo delle agenzie di comunicazione per il mondo profit. Nel 2012 cambia vita e approda su Rete del Dono, dove mette in pratica quello che ha imparato nella precedente vita professionale, per aiutare ONP e aziende ad attivare campagne di raccolta fondi non profit. In Rete del Dono, ricopre il ruolo di Head of Charity Program e si occupa dei rapporti con le aziende.

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