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Scopri come sostenere la ricerca oncologica in modo efficace: dati aggiornati, modalità di donazione e differenze tra le principali associazioni.

La donazione per la ricerca contro il cancro è uno dei modi più concreti per sostenere il progresso medico.
I tumori restano tra le principali cause di morte, ma i dati mostrano anche miglioramenti costanti grazie alla ricerca scientifica.

 

I dati sulla ricerca oncologica oggi

In Italia si registrano ogni anno centinaia di migliaia di nuove diagnosi. In base ai dati di AIRC, oggi il 65% delle donne e circa il 59% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Questo risultato è legato direttamente agli investimenti in ricerca e innovazione.
Sostenere la ricerca significa quindi contribuire a rendere il cancro sempre più curabile e, in molti casi, prevenibile.

Perché donare alla ricerca contro il cancro è importante

Le donazioni permettono di finanziare studi, nuove terapie e formazione di medici e ricercatori. Senza questi fondi, molti progetti non potrebbero essere avviati o portati avanti nel tempo. Secondo Fondazione Umberto Veronesi, i progressi degli ultimi anni hanno migliorato diagnosi precoce e trattamenti personalizzati. Questo ha aumentato significativamente le possibilità di sopravvivenza. Ogni contributo, anche piccolo, partecipa a questo processo. La ricerca è un lavoro continuo e richiede sostegno costante.

Come donare alla ricerca sul cancro

Esistono diverse modalità per fare una donazione in modo semplice e sicuro. Le principali sono:

  • bonifico bancario o bollettino postale
  • donazione online con carta o PayPal
  • donazione tramite numero solidale
  • devoluzione del 5 per mille
  • raccolte fondi personali o collettive . 

Molte associazioni permettono di donare direttamente dal proprio sito, con procedure rapide e trasparenti.

Qual è la differenza tra AIRC e LILT? 

Fondazione AIRC finanzia la ricerca scientifica oncologica. Sostiene studi innovativi e forma nuovi ricercatori. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori si occupa di prevenzione, diagnosi precoce e supporto ai pazienti. Promuove campagne su stili di vita sani. Le due attività sono complementari e fondamentali.

Quanto si dona con il numero solidale?

Il numero solidale, come il 45521, consente di donare in modo immediato.

  • 2 euro tramite SMS
  • importi variabili da rete fissa

Queste campagne sono attivate in periodi specifici e finanziano progetti di ricerca e prevenzione. Sono uno strumento semplice per coinvolgere un pubblico ampio.

Donare il 5 per mille alla ricerca sul cancro

Il 5 per mille è una modalità gratuita per il donatore. Permette di destinare una quota delle imposte a un ente non profit. È una delle forme più diffuse di sostegno continuativo.

 Per farlo è sufficiente:

  • firmare nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi
  • inserire il codice fiscale dell’organizzazione scelta.

Donare tramite raccolte fondi online

Le piattaforme di raccolta fondi permettono di sostenere progetti specifici o creare campagne personali. Su Rete del Dono è possibile contribuire a iniziative legate alla ricerca oncologica oppure avviare una raccolta.

Questo tipo di donazione presenta diversi vantaggi:

  • permette di coinvolgere amici e colleghi
  • aumenta la visibilità della causa
  • consente di monitorare i risultati.

Come creare una raccolta fondi

  1. Registrarsi sulla piattaforma
  2. Definire un obiettivo chiaro
  3. Raccontare la causa in modo semplice
  4. Condividere la campagna

Anche eventi sportivi o iniziative personali possono diventare occasioni di raccolta. 

Quali associazioni sostenere per la ricerca sul cancro?

Oltre ad AIRC e LILT, esistono molte realtà affidabili a livello nazionale e locale.

Alcuni esempi:

  • associazioni legate agli ospedali
  • enti di ricerca universitari
  • fondazioni oncologiche
  • organizzazioni territoriali.

È utile verificare sempre:

  • trasparenza dei bilanci
  • destinazione dei fondi
  • progetti finanziati.

Conviene donare alla ricerca sul cancro?

Sì, anche dal punto di vista fiscale. Le donazioni a enti non profit e alla ricerca scientifica possono beneficiare di deduzioni o detrazioni. In pratica, una parte dell’importo donato può essere recuperata in dichiarazione dei redditi, riducendo l’imposta dovuta. Le modalità e i limiti variano in base al tipo di ente e alla forma della donazione. Donare è quindi un gesto solidale che ha anche un vantaggio concreto per il donatore, oltre a sostenere direttamente il progresso della ricerca.

Conclusione

La donazione per la ricerca contro il cancro è un investimento sul futuro della medicina. I dati mostrano progressi concreti, ma il percorso è ancora lungo. Scegliere come donare dipende dalle proprie possibilità. L’importante è farlo in modo consapevole, sostenendo realtà affidabili e progetti verificabili. Ogni contributo aiuta la ricerca a fare un passo avanti.

 

Francesca Gervasoni

Laureata in Filosofia presso Università degli studi di Milano, ha un’esperienza di 15 anni nel mondo delle agenzie di comunicazione per il mondo profit. Nel 2012 cambia vita e approda su Rete del Dono, dove mette in pratica quello che ha imparato nella precedente vita professionale, per aiutare ONP e aziende ad attivare campagne di raccolta fondi non profit. In Rete del Dono, ricopre il ruolo di Head of Charity Program e si occupa dei rapporti con le aziende.

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