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Esistono tanti modi per fare volontariato con gli animali, contribuendo al loro benessere e beneficiando al contempo di un’esperienza ricchissima e carica di significato: ecco come iniziare

 

Fare volontariato con gli animali è un meraviglioso modo di impiegare il proprio tempo libero contribuendo in modo concreto ad una causa importante. Prendersi cura degli animali, inoltre, è positivo non soltanto per il benessere degli animali stessi, ma anche per il proprio: il contatto con gli animali è una vera e propria terapia. Esistono moltissimi modi per contribuire quando possibile, o per intraprendere una attività di volontariato a lungo termine. Vediamo quali sono i principali e come entrare in contatto con le associazioni che si occupano di portare avanti un’attività di tutela degli animali.  

 

 

Come fare volontariato per animali?

Per chi si approccia per la prima volta al mondo del volontariato può essere sicuramente utile rivolgersi al proprio comune di residenza per informarsi sulle associazioni animaliste che operano sul territorio. Una prima esperienza di grande impatto consiste nel dare una mano presso canili e gattili comunali, oasi feline e rifugi per cani e gatti presenti sul territorio.   C’è sempre moltissimo da fare: tenere in ordine gli spazi, occuparsi delle pulizie, preparare i pasti e dare da mangiare agli amici a quattro zampe, intrattenerli, coccolarli e fare loro compagnia.

 

Naturalmente chi ha una specializzazione in ambito veterinario può occuparsi delle cure. Servono anche persone in grado di relazionarsi con le istituzioni e professionisti per la tutela degli animali in sede legale in caso di maltrattamenti. Chi ha  modo di farlo, inoltre, può offrire uno stallo temporaneo a casa propria per cani e gatti o occuparsi delle staffette, ovvero del trasporto degli animali per le adozioni.

 

È poi necessario accogliere i visitatori e seguire l’iter delle adozioni, che oggi è molto più complesso di un tempo, perché l’inserimento in una nuova casa di un gatto o di una cane che magari ha un vissuto traumatico, oppure ha qualche problema di salute, non è scontato. Bisogna assicurarsi che gli adottanti siano preparati e certi della loro scelta, e che dispongano di spazi, risorse e tempo adeguati per prendersi cura di un animale.   Il suggerimento è quello di visitare queste strutture e iniziare a prendere confidenza con esse, per poi capire un po’ per volta quale può essere il proprio ruolo al loro interno, in base alle proprie inclinazioni personali e alle esigenze della struttura stessa. Così sarà anche possibile stabilire se si è pronti ad offrire una presenza più costante o se, per il momento, si può contribuire in modo saltuario.  

 

I centri di fauna selvatica

Se vi sentite più affini al ricchissimo mondo della fauna selvatica potete rivolgervi ai centri di tutela presenti sul territorio, come ad esempio il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, dove vivono lupi, ungulati, rapaci, rettili, procioni, pappagalli, scimpanzé e addirittura tigri e leoni, salvati da situazioni di grave sfruttamento e da importazioni illegali da altri Paesi. Qui, com’è facile immaginare, il lavoro da svolgere è un po’ più complicato, richiede una specifica formazione e un periodo di tempo da dedicare più lungo e costante.

 

Il lavoro è impegnativo e non va preso sottogamba ma la ricompensa che può dare una simile esperienza è straordinaria. Questa scelta è quindi particolarmente adatta ai più giovani, ad esempio a studenti che hanno alcuni mesi liberi d’estate. Invece tutti possono dare una mano presso i CRAS, i Centri di Recupero degli Animali Selvatici sparsi in tante città: in primavera, ad esempio, servono sempre delle mani in più per dare da mangiare ai tantissimi uccellini caduti dal nido e recuperati.  

 

Perché fare volontariato con gli animali

Oltre agli effetti sulla vita degli animali e sulla società, interagire con gli animali può avere un impatto positivo sul benessere emotivo. Studi hanno dimostrato che l’interazione con animali può ridurre lo stress, l’ansia e la depressione, migliorando il morale e la sensazione di felicità. Trascorrere del tempo a stretto contatto con gli animali permette di creare legami emotivi profondi, fornendo una sensazione di connessione e  arricchendo la vita di significato. Inoltre, molte attività di volontariato con gli animali coinvolgono attività fisiche come passeggiate, gioco e cura degli animali, che permettono di stare all’aria aperta e di fare movimento mantenendosi in salute.  

 

Non solo. Lavorare in un ambiente di volontariato condiviso può aiutare a sviluppare abilità sociali come la comunicazione, la collaborazione e la gestione dei conflitti. Interagire con altri volontari e personale può portare a nuove amicizie e reti sociali. Il volontariato con gli animali può offrire opportunità per acquisire nuove competenze e conoscenze, utili per il proprio sviluppo personale e professionale.  

 

Un aiuto agli animali con la raccolta fondi

Un altro modo ugualmente importante di fare volontariato con gli animali consiste nel dedicarsi all’attività di raccolta fondi. Questo vale sia per le singole realtà attive sul territorio, come oasi e rifugi, sia per le associazioni più grandi come ENPA e OIPA, che hanno sempre bisogno di volontari attivi in diverse aree geografiche. Uno dei metodi ancora oggi più diffusi è quello dei banchetti dove invitare le persone a donare (oppure a firmare petizioni) da collocare nelle aree più centrali delle città oppure fuori dai negozi che vendono cibo per animali, dov’è sicuramente più facile conquistare l’attenzione dei passanti chiedendo anche, al posto del denaro, di donare scatolette e sacchetti di cibo o altri prodotti indispensabili per gattili e canili.

 

Ci sono poi le straordinarie opportunità offerte dalle donazioni online. Chi ha un minimo di confidenza con il mondo digitale può offrirsi come volontario presso organizzazioni e associazioni per portare avanti campagne di crowdfunding e di raccolta fondi online, utilizzando apposite piattaforme di crowdfunding, i social network, l’email marketing. Spesso i volontari stabili di oasi e rifugi sono talmente oberati di lavoro che non hanno tempo di curare la comunicazione online, che invece è importantissima, quindi chi ha queste competenze può davvero fare la differenza, soprattutto per le realtà più piccole, offrendo il proprio contributo.  

 

Elisa Rosso

Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso Università di Torino, lavora da sempre nel non profit e nel sociale con un significativa esperienza nel settore raccolta fondi di grandi e piccole ONP (Amnesty International e NutriAid). Nell’autunno 2016 approda in Rete del Dono, dove si occupa di dare assistenza e consulenza alle ONP e alle Fondazioni per la promozione dei loro progetti e l'ottimizzazione delle campagne di raccolta fondi.

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