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Crowdfunding 2026: cos’è, quali tipi esistono (donation, reward, equity, lending), quanto costa e come creare una campagna efficace. Strategie, tabelle comparative e dati aggiornati per chi organizza raccolte fondi online.

 

Il crowdfunding è un modello di microfinanziamento collettivo che permette a individui, associazioni, start up, imprese e organizzazioni non profit di raccogliere fondi per progetti specifici. Grazie a piattaforme online e strategie di comunicazione efficaci, chiunque può trasformare un’idea in realtà, coinvolgendo una comunità di sostenitori. Scopri come funziona, quali sono le tipologie principali, le strategie per il successo e le piattaforme più affidabili in Italia e nel mondo.

 

Crea la tua campagna di crowdfunding

 

Cos’è il crowdfunding

Il crowdfunding, termine inglese composto da crowd (folla) e funding (finanziamento), significa letteralmente “finanziamento collettivo”. È un processo collaborativo attraverso cui molte persone contribuiscono economicamente a un progetto, motivati da diversi fattori: supporto a una causa sociale, interesse verso un’idea innovativa o ricerca di un ritorno economico.

Una tendenza in crescita

Negli ultimi anni, il crowdfunding ha registrato una crescita significativa in Europa e nel mondo. Solo in Italia, il mercato del crowdfunding ha superato centinaia di milioni di euro, con una costante crescita annua del 15-20% secondo l’Osservatorio Crowdfunding del Politecnico di Milano.

 

Perché scegliere il crowdfunding

Le motivazioni che spingono le persone a partecipare a una campagna di crowdfunding possono essere diverse:

  • condivisione di valori o ideali;
  • supporto a una causa sociale o culturale;
  • interesse per un prodotto o servizio innovativo;
  • possibilità di ottenere un ritorno economico, nei modelli di investimento.

 

Come funziona una campagna di crowdfunding

Il crowdfunding moderno si basa quasi esclusivamente sul web. Le campagne vengono ospitate su piattaforme di crowdfunding, che fungono da intermediari tra chi promuove il progetto e i potenziali sostenitori.

Il funzionamento è semplice:

  1. Il promotore presenta il progetto, spiegandone obiettivi, durata e importo da raccogliere.
  2. I potenziali donatori o investitori valutano l’iniziativa.
  3. Chi decide di partecipare versa un contributo tramite la piattaforma.
  4. Al termine della campagna, i fondi vengono trasferiti al promotore secondo le regole stabilite.

 

Crowdfunding: tipologie principali

Le tipologie di crowdfunding più diffuse sono:

  • Donation based: raccolta fondi per cause sociali o benefiche, senza ritorno economico per i donatori.
  • Reward based: i sostenitori ricevono ricompense proporzionate al contributo, come gadget, esperienze o accesso anticipato a prodotti.
  • Equity crowdfunding: i donatori diventano soci della società finanziata, acquisendo quote azionarie.
  • Lending / Peer-to-peer (crowdlending): prestiti tra privati o imprese, con tasso d’interesse definito.

 

Tipologie di crowdfunding: approfondimento

Tipologia di crowdfunding

Caratteristiche principali

Piattaforme consigliate / Portali

Vantaggi

Rischi

Tipo di ritorno

Donation

Per cause benefiche o progetti sociali senza ritorno economico

Rete del Dono, Funditaly, Buonacausa, Let’s Donation

Facilità di accesso, impatto sociale positivo, visibilità per il progetto

Non raggiungimento della quota, scarso coinvolgimento dei donatori

Nessun ritorno economico; benefici morali o sociali

Reward Based

Ricompense proporzionali al contributo; opzioni: prodotti, esperienze, partecipazioni a eventi; modalità: all-or-nothing o keep-it-all

Eppela, Be-Crowdy, Starteed, Flacowski, BookaBook, Idea Ginger

Incentivo diretto per i sostenitori, maggiore engagement, promozione del progetto

Rischio di insoddisfazione dei sostenitori se le ricompense non vengono consegnate

Ricompense materiali o esperienziali; non monetarie

Equity

Cessione di quote societarie in cambio di fondi

Portali autorizzati Consob: Crowdfundme, BacktoWork24, Clubdealonline.com, Ecomill, Fundera

Accesso a capitale rilevante, creazione di una rete di investitori, validazione del progetto

Perdita parziale o totale del capitale se l’impresa fallisce

Quote societarie / ritorno economico proporzionale ai profitti

Lending / Peer-to-peer

Prestiti da privati o società senza passare da banche; tasso di interesse variabile

Younited Credit, BorsadelCredito.it, Credimi Futuro, Crowdestate, Rendimento Etico, Trusters, Recrowd

Accesso rapido a finanziamenti, maggiore diversificazione rispetto alle banche, trasparenza

Insolvenza dei richiedenti, ritardi nei pagamenti

Ritorno economico sotto forma di interessi sul prestito

 

Perché fare crowdfunding

Il crowdfunding non è solo un metodo di raccolta fondi: è anche uno strumento di validazione del mercato, marketing e community building. Una campagna efficace permette di:

  • Testare l’interesse del pubblico per un’idea o un prodotto.
  • Creare una rete di sostenitori appassionati.
  • Aumentare la visibilità online e offline.
  • Rafforzare la reputazione e la credibilità di persone, imprese o organizzazioni.

 

Chi può fare crowdfunding in Italia

Chiunque può promuovere una campagna, da singoli individui a grandi organizzazioni. Alcuni esempi:

  • Personaggi pubblici: Barack Obama ha parzialmente finanziato la sua campagna elettorale con il crowdfunding.
  • Musei e istituzioni culturali: il Louvre ha lanciato “Tutti Mecenati” per l’acquisto di opere d’arte.
  • Start up e PMI: tramite equity crowdfunding, le imprese raccolgono fondi cedendo quote societarie.
  • Associazioni e non profit: raccolgono donazioni per progetti sociali, educativi o ambientali.

Le aziende possono usare il crowdfunding per campagne CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa), rafforzando il legame con la comunità e migliorando la percezione del brand.

 

Come avviare una campagna di crowdfunding

Una campagna di crowdfunding segue quattro step.

Step 1: definire l’obiettivo

  • Stabilire lo scopo: prodotto, progetto sociale, emergenza o espansione aziendale.
  • Determinare l’importo necessario: costi totali del progetto, spese di gestione e commissioni della piattaforma.
  • Scegliere il tipo di crowdfunding più adatto e la piattaforma di riferimento.

Step 2: creare il progetto

  • Redigere una descrizione chiara e convincente del progetto.
  • Definire ricompense o vantaggi per i sostenitori (per reward crowdfunding).
  • Preparare materiali visivi: immagini, infografiche e video di presentazione.

Step 3: strategia di comunicazione

  • Utilizzare social media, newsletter, blog e influencer per raggiungere il pubblico target.
  • Creare contenuti coinvolgenti e storytelling efficace.
  • Monitorare l’interazione con i sostenitori e aggiornare regolarmente la campagna.

Step 4: gestione e follow-up

  • Rispondere a domande e commenti in tempo reale.
  • Ringraziare pubblicamente i sostenitori.
  • Al termine della campagna, garantire trasparenza sull’uso dei fondi e rispettare gli obblighi fiscali.

 

 

 

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Elisa Rosso

Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso Università di Torino, lavora da sempre nel non profit e nel sociale con un significativa esperienza nel settore raccolta fondi di grandi e piccole ONP (Amnesty International e NutriAid). Nell’autunno 2016 approda in Rete del Dono, dove si occupa di dare assistenza e consulenza alle ONP e alle Fondazioni per la promozione dei loro progetti e l'ottimizzazione delle campagne di raccolta fondi.

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